Castello di Gorizia: riqualificazione del Bastione Fiorito e del Piazzale delle Milizie
L’intervento di riqualificazione che interessa il Bastione Fiorito e il Piazzale delle Milizie del Castello di Gorizia si articola in due distinti lotti funzionali, sviluppati nell’ambito di un più ampio programma di valorizzazione del complesso fortificato, in parte sostenuto con i fondi PNRR.
Pur nella loro autonomia, i due interventi concorrono a restituire unità spaziale e rinnovata centralità a uno dei luoghi più identitari della città.
Prodotti Saint-Gobain utilizzati:
Sistema LevoFloor di Chryso – Pavimentazioni in calcestruzzo architettonico con effetto “ghiaia a vista”.
Sistema Levostab 99 di Chryso – Stabilizzante naturale per terreni ad alta integrazione ecologica nell’ambiente
Il lotto n. 2 si concentra sul recupero e sulla rilettura critica del bastione nella sua dimensione storica e paesaggistica. L’intervento restituisce continuità ai percorsi, in particolare al camminamento sommitale, e riattiva la fruizione panoramica verso la città e l’area del Collio, attraverso un progetto che bilancia rigore filologico e inserimenti contemporanei. Il Bastione viene così riportato alla sua vocazione di spazio pubblico, reinterpretando la sua identità di “giardino pensile” mediante un attento lavoro su pavimentazioni, verde e dispositivi di sicurezza, in grado di valorizzarne la stratificazione senza ricorrere a soluzioni mimetiche.
Il lotto n. 3 interviene invece sul sistema degli spazi aperti del Piazzale delle Milizie, ridefinendone l’assetto a seguito della rimozione della struttura temporanea del teatro Tenda. Qui il progetto introduce un nuovo padiglione contemporaneo, destinato a caffè–enoteca, che diventa fulcro delle attività culturali e sociali e contribuisce a riorganizzare le gerarchie dello spazio aperto. La nuova architettura, leggera e trasparente, si pone in dialogo con il contesto storico attraverso principi di reversibilità e riconoscibilità, mentre il ridisegno delle pavimentazioni, il recupero dei percorsi di ronda e la ricostruzione della rampa cavallerizza ristabiliscono connessioni fisiche e percettive con il Bastione Fiorito.
Nel loro insieme, i due lotti delineano una strategia integrata che coniuga conservazione e innovazione, rafforzando la vocazione culturale e turistica del Castello di Gorizia e restituendolo alla collettività come un sistema articolato di spazi pubblici, accessibili e attivi.
Proprietà: Comune di Gorizia
Progetto e Direzione Lavori – Lotto n. 2: DD Architettura – Arch. Luigi Di Dato, Gorizia
Imprese esecutrici – Lotto n. 2: Aprile Alessandro S.r.l., Bagnaria Arsa (UD) – Fitekno S.r.l., Bagnaria Arsa (UD)
Applicatore del sistema LevoFloor di Chryso – Lotto n. 2: Area Pav S.r.l., Caerano di San Marco (TV)
Progettisti – Lotto n. 3: Raggruppamento Temporaneo di Professionisti – Mads & Associati, Trieste – Th&Ma architetturaS.r.l., Venezia – Geol. Maurizio Comar, Pieris (GO) – DD Architettura – Arch. Luigi Di Dato, Gorizia – ATS Servizi Ing. Federica Andreis e Geom. Paolo Sartori, Trento – Grazioli S.n.c di Ferro Federica e Grazioli Matteo, Verona
Direzione Lavori – Lotto n. 3: TH&MA Architettura, Venezia – Arch. Giacomo di Thiene
Impresa esecutrice – Lotto n. 3: Cella Costruzioni S.r.l., Coseano (UD)
Fornitore del sistema Levostab 99 di Chryso – Lotto n. 3: General Beton Triveneta S.p.A., Cordignano (TV)
“Il Bastione Fiorito, un tempo baluardo di difesa e successivamente luogo di intrattenimento serale, torna oggi a essere simbolo di apertura e condivisione. Il progetto ha lavorato proprio su questa tensione: non più ‘macchina da guerra’, ma ponte tra passato e futuro, tra memoria e vita contemporanea. Un luogo che riassume, con forza e delicatezza insieme, la capacità di una città di rileggere la propria storia e trasformarla in risorsa viva per il presente. Intervenire in un contesto così stratificato ha significato misurarsi con la storia senza imitarla: il progetto restituisce al Castello di Gorizia una nuova energia, rendendolo nuovamente parte attiva della vita della città e di tutto il suo territorio transfrontaliero”
Arch. Luigi Di Dato – DD Architettura, ProgettistaSoluzioni Saint-Gobain utilizzate
Richiesta progettualeRealizzazione di una nuova pavimentazione estetica con effetto “ghiaia a vista” per il lotto n. 2 e applicazione di uno stabilizzante naturale specifico per il lotto n. 3, con l’obiettivo di garantire un’integrazione armoniosa con le tonalità e i materiali tipici della zona.
Soluzione Saint-GobainSistema LevoFloor di Chryso per il lotto n. 2, costituito da calcestruzzo architettonico con effetto “ghiaia a vista”. in grado di garantire elevate prestazioni meccaniche ed estetiche e di realizzare spazi esterni unici e di forte impatto creativo.
Sistema Levostab 99 di Chryso per il lotto n. 3, uno stabilizzante naturale per terreni ad alta integrazione ecologica, ideale per l’applicazione su piste ciclabili, parchi pubblici e viabilità inaree vincolate. Il sistema non altera le caratteristiche cromatiche del terreno, è ecocompatibile, migliora sensibilmente le proprietà meccaniche del suolo e assicura un’elevata omogeneità nel tempo.
Realizzazione di una nuova pavimentazione estetica con effetto “ghiaia a vista” per il lotto n. 2 e applicazione di uno stabilizzante naturale specifico per il lotto n. 3, con l’obiettivo di garantire un’integrazione armoniosa con le tonalità e i materiali tipici della zona.
Sistema LevoFloor di Chryso per il lotto n. 2, costituito da calcestruzzo architettonico con effetto “ghiaia a vista”. in grado di garantire elevate prestazioni meccaniche ed estetiche e di realizzare spazi esterni unici e di forte impatto creativo.
Sistema Levostab 99 di Chryso per il lotto n. 3, uno stabilizzante naturale per terreni ad alta integrazione ecologica, ideale per l’applicazione su piste ciclabili, parchi pubblici e viabilità inaree vincolate. Il sistema non altera le caratteristiche cromatiche del terreno, è ecocompatibile, migliora sensibilmente le proprietà meccaniche del suolo e assicura un’elevata omogeneità nel tempo.




