recupero del patrimonio edilizio

Archivio di Stato

Verona

La realizzazione del nuovo polo archivistico di Verona è il primo intervento di riqualificazione e riconversione degli splendidi edifici industriali situati nell’area degli ex magazzini generali e dell’ex mercato ortofrutticolo, dislocati a meno di un chilometro dalle mura magistrali del centro storico.
Nei tre edifici del “magazzino uno”, in origine adibiti a deposito di grano, sono confluiti i preziosi documenti storici attualmente raccolti in varie sedi del Comune di Verona e della Provincia, così da formare un grande e funzionale serbatoio archivistico territoriale.
Alcune sale dedicate a mostre ed eventi culturali animano gli ambienti del complesso, insieme alle attività collaterali previste dall’Ordine degli Ingegneri della città scaligera e alla presenza di vari spazi privati adibiti ad uffici e laboratori.
Una scenografica galleria di vetro – situata tra i primi due edifici ed il terzo più vicino alla grande cupola della cella frigorifera – “contiene” i collegamenti verticali e costituisce un evidente segno contemporaneo che contrasta con le forti preesistenze architettoniche.

L’intervento globale di ristrutturazione rispetta ed esalta le principali caratteristiche architettoniche del complesso industriale e nello stesso tempo provvede a modernizzare gli spazi interni per renderli più funzionali alle nuove destinazioni d’uso.
Le numerose soluzioni a secco fornite da Saint-Gobain Italia consentono di rispondere perfettamente a precise richieste progettuali, legate principalmente ad aspetti di tipo tecnico e normativo: gli spazi dedicati ad archivio, in particolare, necessitano di interventi mirati all’ottenimento dell’idonea compartimentazione antincendio e di una resistenza al fuoco R-REI 120 di tutte le strutture portanti, di verifiche statiche per le pareti divisorie in chiave sismica, di un elevato isolamento termico ed acustico e di un controllo rigoroso delle verifiche igrometriche per evitare il formarsi di condense.

Per i divisori interni è stata proposta una parete Gyproc SA 150/100 LV F costituita da due lastre Gyproc Fireline 13 per lato, struttura metallica da 100 mm ed isolante minerale di spessore 80mm; tale stratigrafia garantisce una resistenza al fuoco EI 120, un elevato isolamento acustico ed un’alta resistenza meccanica.
Le contropareti addossate ai tamponamenti perimetrali sono del tipo CP.S 75/50 L VAPOR e permettono di ottenere un perfetto isolamento termo-acustico; esse sono realizzate con struttura da 50 mm, isolante minerale nell’intercapedine, una lastra Gyproc Vapor 13 ed una Gyproc Wallboard 13, quest’ultima sostituita da una lastra Gyproc Hydro 13 in caso di ambienti umidi.
Tutte le strutture portanti sono invece foderate a secco per rispondere alle vigenti normative in termini di protezione dal fuoco: le lastre Gyproc Fireline 15 rivestono sia le capriate e le coperture in legno, che le travi ed i solai in cemento armato mentre due lastre in gesso fibro-rinforzato Gyproc Glasroc F 25 garantiscono la compartimentazione EI 120 di alcuni spazi ed una protezione R 120 delle capriate in acciaio.

L’intervento più interessante e suggestivo è costituito dagli speciali controsoffitti curvi che seguono l’andamento delle grandi e spettacolari coperture a volte esistenti.
Realizzati abbinando una lastra Gyproc Fireline 13 – accoppiata sulla faccia non a vista con una lamina di alluminio che funge da barriera al vapore – ed una lastra Gyproc Flex 6 appositamente studiata per applicazioni curve, tali controsoffitti svolgono contemporaneamente più funzioni: da una parte assicurano la giusta protezione antincendio ed un ottimo isolamento termo-acustico, dall’altra evitano il possibile fenomeno dello sfondellamento delle pignatte in laterizio con le quali sono costruite le coperture.

Committente: Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona
Progetto e Direzione Lavori: Arch. Giorgio Mattioli – Mattioli Associati – Architettura, Verona
Impresa esecutrice: Marani spa, Verona
Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Italia: Iso-Sistem Tecnologie srl, Castel d’Azzano (VR)

Giugno 2024
recupero del patrimonio edilizio

Torre Velasca

Milano

Costruita tra il 1956 e il 1958 su progetto dello studio BBPR, la Torre Velasca è un edificio alto più di cento metri che, grazie al suo particolare sviluppo in verticale con il corpo superiore appoggiato su grandi mensole a vista in cemento armato, rappresenta una delle architetture più scenografiche ed iconiche di Milano.

PARTNER SAINT-GOBAIN
Ars Aedificandi S.p.A.
Villa D’Adda (BG)
Catena Services S.r.l.
Osimo (AN)
recupero del patrimonio edilizio

Terme Marine di Grado

Grado (GO)

All’interno di un ampio progetto di recupero ed ampliamento promosso da PromoTurismoFVG – Ente Regionale che si occupa della strategia, della gestione operativa e della promozione turistica del Friuli Venezia Giulia – l’edificio che ospita le Terme Marine di Grado è stato oggetto di un globale intervento di risanamento conservativo.

PARTNER SAINT-GOBAIN
CP Costruzioni S.r.l.
Trieste
recupero del patrimonio edilizio

Villa Marchio

Andria (BT)

Costruito nel 1907 su progetto dell’ingegnere Ceci, questo elegante villino gentilizio è composto da due piani fuori terra più un ampio sottotetto e si contraddistingue per lo stile architettonico tipico dell’epoca, in cui spicca la splendida facciata liberty leggermente arretrata rispetto al filo stradale di Corso Cavour.

PARTNER SAINT-GOBAIN
Costruzioni Quagliarella S.r.l.
Andria (BT)
alberghi

Hotel Negritella Andalo – Famiglia Fellin “Active & Family Chalet”

Andalo (TN)

L’hotel Negritella Andalo si trova sull’altopiano trentino della Paganella, in posizione panoramica e tranquilla nella splendida cornice delle Dolomiti del Brenta e del Lago di Molveno.

PARTNER SAINT-GOBAIN
Fondriest Roberto
Cles (TN)
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