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Cavernago (BG)
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]“Un abbraccio che accoglie la comunità” è la metafora che meglio descrive l’intervento del nuovo Centro Pastorale delle Parrocchie di Cavernago e Malpaga, firmato dallo Studio di Architettura PBEB-Paolo Belloni Architetti di Bergamo che ha progettato, oltre alla chiesa, la casa parrocchiale, l’oratorio e vari spazi di relazione: un luogo di inclusione e di dialogo, con un’area interna protetta e flessibile dedicata alle attività all’aperto.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]“L’abbraccio è il riferimento che definisce la struttura elementare dello spazio e il ruolo del nuovo Centro Pastorale” – si legge nella relazione firmata da Paolo Belloni – “quale luogo di aggregazione, di inclusione, aperto a tutti. Il tema del recinto permette di cucire funzioni molto distinte in un unicum architettonico riconoscibile nel territorio. Lo spazio interno della chiesa coniuga l’impostazione assiale tradizionale con una spazialità più “centrale”. L’ingresso è laterale e obbliga ad un movimento di rotazione dello sguardo in un crescendo di prospettive e fino al fondale che si solleva con una parete lasciando intravedere il “chiostro” che caratterizza il fondo visivo del presbiterio. L’intero complesso è realizzato con cemento armato a vista opportunamente texturizzato per restituire una superficie che reagisce con la luce naturale. Il colore è quello della terra arata asciugata dai raggi del sole”.
I sistemi a secco Saint-Gobain – composti dall’abbinamento di diverse tipologie di lastre Gyproc con pannelli isolanti in lana di vetro Isover – hanno permesso di ottenere soluzioni altamente performanti ed assicurare, contemporaneamente, un miglioramento della qualità dell’aria, grazie all’esclusiva tecnologia Activ’Air® in grado di assorbire e neutralizzare la formaldeide presente negli ambienti interni.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente:
Parrocchie di Cavernago e Malpaga – Parroco: Don Enrico Mangili Progetto architettonico e Direzione Artistica:
PBEB-Paolo Belloni Architetti, Bergamo Direzione Lavori:
Ing. Markus Anesa, Bergamo Impresa esecutrice:
Ars Aedificandi S.p.A., Villa d’Adda (BG) Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Mattarozzi S.r.l., Novate Milanese (MI)
Sistemi a secco Saint-Gobain Italia per pareti, contropareti e controsoffitti, progettati per ridurre notevolmente i tempi di esecuzione ed aumentare l’isolamento termo-acustico degli ambienti. Le stratigrafie utilizzate sono costituite dall’assemblaggio di strutture metalliche, di pannelli isolanti in lana di vetro Isover PAR 4+ e di lastre Gyproc Wallboard, Gyproc Vapor e Gyproc Duragyp Activ’Air®, sempre in grado di garantire flessibilità di utilizzo, un elevato potere fonoisolante ed un miglioramento della qualità dell’aria.
Controsoffitto inclinato in lastre standard Gyproc Wallboard nel quale è inserito, nella parte centrale, il sistema Gyproc Rigitone Activ’Air® 8-15.-20, contraddistinto da decori con forature irregolari rotonde, che permettono di realizzare soluzioni architettoniche di pregio dal punto di vista estetico ed acustico. La tecnologia Activ’Air® assicura un miglioramento della qualità dell’aria, grazie all’assorbimento e alla neutralizzazione della formaldeide presente negli ambienti interni.
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Bologna
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]La Fondazione Fashion Research Italy di Bologna nasce nel 2015 con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e le eccellenze del settore moda “Made in Italy”, attraverso un polo didattico – espositivo e archivistico capace di sperimentare e condividere qualità e professionalità, amplificando il know-how del territorio e dando visibilità ai nuovi talenti.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]“Fashion Research Italy non è una fondazione autoreferenziale” – racconta Alberto Masotti, promotore dell’iniziativa e già patron del Gruppo “La Perla”, uno dei brand di Lingerie più famosi del mondo – “in cui far risuonare la vana retorica di se stessa. La missione presente della Fondazione deve essere il futuro della piccola-media impresa. Perché si parli di futuro è necessario però avere chiaro il punto di partenza, il passato, a patto che lo si sappia indagare, interrogare e interpretare con gli occhi del presente”.
Il nuovo spazio si sviluppa su 7.000 metri quadrati all’interno di tre corpi di fabbrica di Via del Fonditore 12, completamente rinnovati seguendo la precisa volontà progettuale di mantenere un equilibrio ed una continuità tra passato, presente e futuro, richiamando elementi tipici della cultura architettonica locale.
All’interno del complesso sono presenti laboratori ed aule didattiche con 150 postazioni, oltre 3.000 metri quadrati di spazi espositivi dotati delle più avanzate tecnologie per consentire l’attività di ricerca, un parco tecnologico per testare i più moderni sistemi di rappresentazione multimediale ed un archivio con più di 5.000 libri di settore ed oltre 30.000 disegni di textile design su carta e tessuto.
“L’ex stabilimento industriale” – sottolinea Alberto Masotti – “progettato da Pierluigi Cervellati e chiamato ad ospitare parte dell’allora azienda di famiglia, connette con fisica evidenza il passato al futuro. Ed è per questo che ho ritenuto decisivo non recidere le maglie della storia, affidando il nuovo progetto allo studio capitanato dallo stesso Cervellati. Solo il medesimo progettista, che conosceva quella storia architettonica e di vita, poteva non cancellarne per sempre la “memoria”. Grazie a quel background l’edificio attuale parla di un luminoso futuro, dove la tecnologia impara a dialogare con la tradizione”.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente:
Fondazione Fashion Research Italy, Bologna Progetto architettonico:
Studio Cervellati ed Associati, Bologna Impresa esecutrice:
Paolo Castelli S.p.A., Ozzano dell’Emilia (BO) Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Isoltecnic S.r.l., Castel Maggiore (BO)
Pareti e contropareti leggere e performanti, per assicurare flessibilità e velocità di esecuzione, isolamento acustico e resistenza al fuoco, solidità e qualità dell’aria.
Pareti e contropareti a secco Saint-Gobain Italia progettate per ridurre notevolmente i tempi di esecuzione ed aumentare il comfort degli spazi interni, con facilità di posa e di movimentazione e senza gravare staticamente sulle strutture portanti. Le stratigrafie dei tramezzi sono costituite dall’assemblaggio di strutture metalliche, di pannelli isolanti in lana minerale Isover e di due lastre per lato, una di tipo standard Gyproc Wallboard ed una di tipo speciale Gyproc Duragyp Activ’Air®, con un’incrementata densità del nucleo che conferisce al prodotto un maggior grado di durezza superficiale e di resistenza meccanica. Nei casi in cui fosse necessario richiedere alle pareti un comportamento di reazione al fuoco in euroclasse A1, è stata inserita la lastra Gyproc Duragyp A1 Activ’Air®, rivestita su entrambe le facce con carta a bassissimo potere calorifico superiore. L’esclusiva tecnologia Activ’Air® assicura un miglioramento della qualità dell’aria grazie all’assorbimento e alla neutralizzazione della formaldeide presente negli ambienti interni.
Controsoffitti continui in lastre per nascondere gli impianti, personalizzare esteticamente gli spazi interni e garantire il corretto abbinamento con i pannelli radianti dell’impianto di climatizzazione.
Controsoffitti in lastre Saint-Gobain Italia realizzati con lastre Gyproc Wallboard e, in presenza dei pannelli radianti dell’impianto di climatizzazione, con lastre Gyproc Rigitone Climatop Base Activ’Air®. Queste ultime sono progettate proprio per abbinarsi ai pannelli radianti perché assicurano ai controsoffitti un’altissima conducibilità termica e consentono di limitare i consumi energetici dell’impianto di climatizzazione, rispetto all’utilizzo di una lastra in gesso rivestito standard.
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Nichelino (TO)
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]“Mondojuve Shopping Center” sorge in un’area compresa tra i comuni di Vinovo e Nichelino in provincia di Torino e rappresenta uno dei più innovativi centri commerciali d’Europa, in termini di concept, eco-sostenibilità e sviluppo della viabilità urbana.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Completamente immerso in un’area verde a due passi dal Parco Naturale e dalla Reggia di Stupinigi, il primo lotto del complesso appena inaugurato è suddiviso in due strutture distinte tra loro, con circa 100 negozi ed un ipermercato che si estendono su di una superficie di circa 40 mila metri quadrati.
“Non è l’ennesimo centro commerciale, bensì un parco commerciale integrato con la natura circostante” assicura Alessandro Gilardi, Presidente dell’omonimo gruppo edile che possiede e che ha costruito la struttura.
“Sono felice di constatare che nonostante la recente recessione” – ha dichiarato durante il suo discorso di inaugurazione Davide Padoa, CEO dello Studio Design International che ha firmato il concept architettonico del complesso – “il territorio sia stato trasformato grazie ad uno sviluppo graduale e intelligente dal punto di vista ambientale, che in ultima analisi stimolerà l’economia di una delle comunità più vivaci e commercialmente avanzate d’Italia. Questa inaugurazione segna un momento fantastico per tutti i soggetti coinvolti, ma ciò che più conta, è che si tratta di un progetto realizzato per la gente. Da oggi sarà un nuovo luogo per incontrarsi, fare acquisti, andare al ristorante e condividere esperienze. E questo è ciò che ci rende particolarmente orgogliosi”.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Proprietà e promotore dell’iniziativa:
Campi di Vinovo S.p.A. – Gruppo Gilardi, Torino Concept architettonico:
Arch. Davide Padoa – Studio Design International, Milano/Londra/Shanghai Progettazione architettonica definitiva ed esecutiva:
Arch. Enrico Ceppi, Torino Impresa esecutrice:
Costruzioni Generali Gilardi S.p.A., Torino Applicatore dei sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Del Regno S.r.l, Orbassano (TO)
Divisori a secco Saint-Gobain Italia alti fino ad 8 metri e costituiti da strutture metalliche Gyproc Gyprofile da 150 mm, un pannello isolante in lana di vetro Isover Par 4+ e doppia lastra per lato del tipo Gyproc Wallboard 13. Le pareti così assemblate assicurano velocità di esecuzione, resistenza meccanica e prestazioni acustiche.
Controsoffitti continui in lastre Gyproc Wallboard 13 e Gyproc Flex 6 - le più sottili nella produzione Saint-Gobain Italia – che corrono lungo tutta la lunghezza delle gallerie commerciali e ne personalizzano lo spazio, grazie alla creazione di velette, salti di quota e suggestivi “tagli luminosi” di diverse colorazioni. L’applicazione di tali controsoffitti dimostra come la specificità propria della tecnica costruttiva a secco Saint-Gobain Italia, fondata sulla facilità di posa e sulla versatilità di impiego, permetta di realizzare sagomature e particolari disegni architettonici di grande impatto visivo.
Controsoffitti a secco delle pensiline esterne di collegamento tra i vari edifici del complesso, in grado di garantire risultato estetico e protezione dagli agenti atmosferici.
Speciali controsoffitti ad elevate prestazioni costituiti da strutture metalliche Gyproc Gyprofile ed una lastra speciale Gyproc Aquaroc per esterni, appositamente trattata con specifico ciclo di finitura. Le Gyproc Aquaroc sono lastre a base di cemento alleggerito con polistirene espanso, ideali da utilizzare in tutti quegli ambienti che necessitano di un’elevata resistenza agli agenti atmosferici ed all’umidità.
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Afragola (NA)
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]L’avveniristica stazione di Afragola, ribattezzata anche “Porta del Sud”, è un importante snodo ferroviario pensato per velocizzare i collegamenti con la Campania e la Puglia ed è concepito come una struttura a ponte che attraversa e collega i binari dell’alta velocità.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’inaugurazione della struttura porta a compimento un cammino iniziato nel 2003, quando l’architetto Zaha Hadid si aggiudicò la vittoria del concorso promosso dal Gruppo Ferrovie dello Stato, primeggiando tra altri grandi nomi dell’architettura mondiale, come Peter Eisenman e Rem Koolhass.
La stazione è progettata come un sistema architettonico dall’articolazione sinuosa ed “organica” – secondo lo stile tipico dell’archistar anglo-irachena – che richiama l’immagine di un treno in corsa e che è costituito da un volume morbido lungo circa 350 metri in calcestruzzo, metallo e vetro, con una duplice funzione: una galleria pedonale di collegamento tra le varie banchine ed un elemento di continuità tra la ferrovia ed il paesaggio circostante, in grado di mettere in stretta relazione le due fasce di territorio che si estendono ai lati dei binari.
Gli accessi alla stazione situati alle estremità del “ponte” convogliano il flusso dei passeggeri verso l’atrio centrale, in cui sono ubicate la biglietteria e la sala d’aspetto, per poi indirizzarlo verso i binari al piano inferiore o verso il centro commerciale al livello superiore, attraverso un suggestivo sistema di scale e rampe mobili perfettamente integrato nelle forme dell’edificio.
Il grande lucernario posto sulla galleria e le ampie vetrate della sala passeggeri – concepite secondo criteri bioclimatici per il controllo della luce solare diretta – testimoniano l’attenzione rivolta alla luce naturale e la precisa volontà progettuale di rendere il complesso permeabile ed aperto verso l’esterno.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente/Impresa esecutrice:
Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. Progetto:
Zaha Hadid Architects, Londra Impresa esecutrice:
Astaldi S.p.A., Milano Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Sicorap Srl, Napoli
Contropareti e controsoffitti da realizzare a secco, facilmente lavorabili per ottenere le particolari forme curvilinee che contraddistinguono gli spazi interni della struttura.
Contropareti e controsoffitti a secco realizzati con lastre Gyproc Flex 6 e Gyproc Wallboard 13, appositamente curvate e plasmate per ottenere le forme desiderate e per richiamare l’andamento sinuoso ed “organico” che caratterizza tutte le linee architettoniche della nuova stazione ferroviaria. Le lastre Gyproc Flex 6, le più sottili nella produzione Saint-Gobain Italia, sono avvitate su profili metallici appositamente calandrati ed in alcuni casi fungono da supporto per un elegante rivestimento plastico bianco.
Pareti a secco altamente prestazionali costituite da strutture metalliche, pannelli isolanti in lana di vetro italiana Isover PAR 4+ e doppia lastra Gyproc Fireline 13 per lato. La Gyproc Fireline 13 è una lastra di tipo F con incrementata coesione del nucleo ad alta temperatura, il cui gesso è additivato con fibre di vetro e vermiculite al fine di migliorarne la capacità di resistenza al fuoco.
Area di specializzazione:
Realizzazione di partizioni a secco per interni ed esterni ed ogni tipologia di controsoffitto. Opere in gesso e tinteggiature.
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Porto Torres (SS)
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]La nuova Chiesa dello Spirito Santo si presenta come un’imponente struttura giocata sulla contrapposizione del cemento armato a vista, della pietra naturale e delle superfici bianche che definiscono i volumi dell’abside, del Battistero e della casa del Parroco.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Il complesso sorge in posizione sopraelevata rispetto agli edifici circostanti e vi si accede tramite un’ampia scalinata, quest’ultima accompagnata da un sistema di rampe e da un’elegante sistemazione a verde.
All’esterno i prospetti risultano estremamente “materici” ed uniformi grazie all’uso del cemento armato a vista lisciato, mentre la pietra di trachite è utilizzata per sottolineare gli elementi più simbolici del complesso, come i due setti posti all’entrata – che sporgono dalla facciata curva come due braccia che accolgono e guidano i fedeli – e il “muro-campanile” che penetra nell’aula liturgica ed evidenzia il volume del Battistero, tagliato sullo spigolo da un’ampia vetrata.
All’interno, l’altare è posto in asse all’ingresso ed è enfatizzato dal crocefisso in legno sospeso dall’alto e da una parete curvilinea retrostante, che rappresenta una moderna riproposizione dell’abside; la luce naturale proveniente da una vetrata a tutta altezza, aumenta la drammaticità e la solennità di tutta l’area presbiteriale.
Il rivestimento in listelli di legno di alcune quinte, la grande parete in pietra di Orosei che rappresenta la Pentecoste, le diverse vetrate che simboleggiano i doni dello Spirito Santo, il sistema di illuminazione artificiale e gli scenografici controsoffitti forati Rigitone Activ’Air®, che simbolizzano un cielo stellato, contribuiscono ad aumentare l’impatto visivo ed architettonico di tutto il nuovo complesso.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente:
Arcidiocesi di Sassari – Parrocchia dello Spirito Santo, Porto Torres Progetto architettonico:
Arch. Piersimone Simonetti (capogruppo), Arch. Elena Cenami, Arch. Sergio Ticca, Arch. Giangiuliano Mossa, Impianti:
Ing. Roberto Manca Strutture:
Ing. Francesco Simonetti Cenami Impresa esecutrice:
Impresa Dott. Mario Ticca s.r.l., Sassari Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Procart s.r.l., Sassari
Sistema per controsoffitti continui Gyproc Rigitone 8-15-20 Activ’Air®, costituito da lastre in gesso rivestito con forature continue irregolari rotonde. Il sistema assicura elevati livelli di assorbimento acustico e rappresenta la soluzione ideale per realizzare controsoffitti architettonici di grande impatto visivo. La tecnologia Activ’Air® assicura un miglioramento della qualità dell’aria grazie all'assorbimento ed alla neutralizzazione della formaldeide presente negli ambienti interni.
[/vc_column_text][vc_column_text css=”.vc_custom_1477655215044{margin-bottom: 20px !important;}”]
Milano
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]La Torre Generali, progettata dall’architetto Zaha Hadid e soprannominata “Lo Storto”, è uno dei tre grattacieli previsti nel progetto CityLife, il cui scopo è la riqualificazione della zona dell’ex Fiera di Milano.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Il progetto CityLife prevede un parco di 168.000 metri quadrati, alcune aree di edilizia residenziale e commerciale e tre torri con funzioni direzionali, che prendono il nome dagli architetti di fama internazionale che le hanno progettate: la Torre Isozaki, soprannominata “Il Dritto”, la Torre Hadid detta “Lo Storto” e la Torre Libeskind chiamata “Il Curvo”. La Torre Generali si distingue per il particolare andamento curvilineo a “spirale” e per le linee sinuose che caratterizzano le facciate dell’edificio e tutti gli ambienti interni. L’intervento viene così descritto dallo Studio Zaha Hadid Architects che si è occupato del progetto architettonico: ”La torre, posta alla convergenza tra importanti assi urbani, rappresenta il punto focale di prospettive e percorsi di grande interesse. Questi, attraversando il parco, si avvolgono tortuosi fino a generare un vortice. La base della torre, animata da queste tensioni, emerge dal suolo lenta e sinuosa, accogliendo la galleria commerciale e i percorsi pedonali. La forza torsionale contagia la torre, vero fulcro del vortice, e l’energia orizzontale si risolve in spinta verticale”. Saint-Gobain Gyproc ha fornito i propri sistemi a secco per la realizzazione delle compartimentazioni antincendio, dei controsoffitti radianti con “tagli” luminosi e delle scenografiche pareti curve e sinuose che dividono, a tutti i piani, il nucleo centrale dell’edificio dalle aree dedicate agli uffici.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente
CityLife spa, Milano Progettazione architettonica:
Zaha Hadid Architects, Londra Direzione Lavori:
IN.PRO. srl – Ing. Claudio Guido, Torino General Contractor: CMB – Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, Milano Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Coiver Contract srl, Cormano (MI)
Pareti e controsoffitti in lastre Gyproc Wallboard e Gyproc Flex 6, assemblate con pannelli isolanti in lana di vetro italiana Isover PAR 4+. Le Gyproc Flex 6 sono le lastre più sottili della produzione Saint-Gobain Italia, ideali per le soluzioni architettoniche che prevedono linee curve con una particolare connotazione estetica. I controsoffitti continui sono sagomati per creare speciali “tagli” luminosi e sono talvolta abbinati ai pannelli radianti dell’impianto di riscaldamento dell’edificio.
Pareti antincendio Saint-Gobain Italia realizzate con strutture metalliche Gyproc Gyprofile, isolanti in lana di vetro italiana Isover PAR 4+ e lastre Gyproc Fireline, Gyproc Lisaplac e Gyproc Lisaflam, a seconda del comportamento al fuoco richiesto dalle normative vigenti. Le Gyproc Fireline sono lastre di tipo F con incrementata coesione del nucleo ad alta temperatura, il cui gesso è additivato con fibre di vetro e vermiculite al fine di aumentarne la capacità di resistenza al fuoco. Le Gyproc Lisaplac e Gyproc Lisaflam sono invece lastre a bassissimo potere calorifico superiore e sono utilizzate in tutti quegli ambienti in cui è richiesto l’impiego di prodotti in classe A1 di reazione al fuoco.
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Potenza
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]L’edificio che ospita la nuova Bibliomediateca Provinciale di Potenza è costituto da un volume proteso verso l’alto – una sorta di torre posta nei pressi di uno degli ingressi della città – in un sito occupato in precedenza da un padiglione ospedaliero.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]La costruzione è articolata su una pianta di forma ovale rastremata al progredire dei suoi nove livelli, in cui sono ospitate le molte attività previste in progetto: le sale per la lettura e lo studio, un’avanzata mediateca, l’emeroteca virtuale, le sale speciali per la conservazione e la consultazione dei testi antichi, i depositi, l’area di ristoro e i laboratori per la digitalizzazione e la produzione multimediale.
Nella realizzazione dell’opera si è tenuto conto delle più recenti disposizioni legislative e si sono adottate le più innovative tecniche di costruzione dal punto di vista strutturale, antisismico, di massimizzazione del rendimento energetico e di prevenzione antincendio, insieme all’impiego di materiali di finitura biocompatibili e con un’elevata resa estetica.
Nonostante la rilevante altezza fuori terra, la struttura è perfettamente isolata sismicamente dal suolo a partire dallo spiccato delle fondazioni, in modo che l’abbattimento delle azioni dinamiche riduca i danni in caso di terremoto e assicuri la funzionalità anche nei depositi, dove sono custoditi i preziosi testi dell’antica biblioteca provinciale.
Sotto il profilo del risparmio energetico, l’involucro è ispirato ai criteri di naturale difesa dal caldo in estate e dal freddo in inverno: nelle pareti è stato realizzato un sistema di ventilazione naturale e le facciate continue trasparenti sono munite di speciali vetri con prestazioni differenziate. La facciata più esposta è riparata da un sistema di frangisole in alluminio, dimensionati per tenere in ombra la superficie vetrata nelle ore più critiche e per lasciare entrare i raggi solari, invece, nel periodo invernale.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente:
Provincia di Potenza Responsabile Unico del Procedimento:
Ing. Enrico Spera Progettazione esecutiva:
Ing. Michele Cisternino (capogruppo) – Ing. Franco Leo – Ing. Nicola Longo – Ing. Armando Maggi – Arch. Laura Rubino – Ing. Stefano D’Astuto Direzione Lavori:
Ing. Tiziana Cappa Imprese aggiudicatarie:
ATI CONSORZIO STABILE ITALIMPRESE – ELETTRIC MOTOR – SI.TEL Imprese realizzatrici:
Elt Costruzioni srl, Napoli – Impresa Soceis srl, Potenza Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Pietrafesa Salvatore, Potenza
Parete divisoria a secco Gyproc 125-75 L dello spessore totale di 125 mm e costituita da una struttura metallica Gyproc Gyprofile da 75 mm, un pannello isolante Gyproc Habito Sound e quattro lastre standard di gesso rivestito Gyproc Wallboard, due per ogni lato della parete.
Caratteristiche prestazionali della parete: - Indice potere fonoisolante Rw = 54 dB - Tenuta ed isolamento al fuoco EI 90
Parete divisoria a secco Gyproc 125-75 LV F dello spessore totale di 125 mm e costituita da una struttura metallica Gyproc Gyprofile da 75 mm, un pannello isolante Gyproc Habito Sound e quattro lastre Gyproc Fireline, il cui gesso è additivato con fibre di vetro e vermiculite al fine di aumentarne la capacità di resistenza al fuoco.
Caratteristiche prestazionali della parete: - Indice potere fonoisolante Rw = 54 dB - Resistenza al fuoco EI 120
Sistema per controsoffitti ispezionabili interni Eurocoustic Tonga® E, costituito da pannelli rigidi autoportanti in lana di roccia, resistenti agli urti e all’umidità, facili da montare e con un altissimo coefficiente di riflessione luminosa.
Caratteristiche prestazionali del controsoffitto: - Assorbimento acustico – 20 mm: αw = 0,95 - Reazione al fuoco: Euroclasse A1 - Tenuta all’umidità: 100% resistente, qualunque sia il livello di umidità relativo dell’aria.
[/vc_column_text][vc_column_text css=”.vc_custom_1477655215044{margin-bottom: 20px !important;}”]
Spino d’Adda (CR)
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Costruito a fianco di un grande fabbricato esistente ad uso produttivo, il nuovo edificio della Tecno-ventil si sviluppa su di una superficie di circa 5.000 metri quadrati – distribuiti su due livelli – e ospita gli uffici, due magazzini ed una sala di prova per testare i componenti prodotti dall’azienda.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]La tecnologia di costruzione prefabbricata a secco ha permesso di realizzare l’intervento in soli 12 mesi e di proporre particolari soluzioni architettoniche, come la spettacolare “vela” in corten che disegna la facciata e ricorda il nome e l’attività svolta dall’azienda, specializzata in sistemi per la ventilazione ed impianti di climatizzazione.
La vela è pensata come una vera e propria quinta teatrale che si fonde con il fabbricato in modo irregolare e detta le linee curve di altri elementi esterni, come le aiuole ed i percorsi.
All’interno, invece, gli spazi di lavoro sono pensati come “scatole” regolari e razionali, perfettamente isolate acusticamente ed impreziosite da eleganti vetrate, prestigiosi arredi e suggestivi “tagli luminosi” nei controsoffitti.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente:
Tecno-ventil spa, Spino d’Adda Progetto e Direzione Lavori:
Geom. Pierangelo Donarini, Spino d’Adda Imprese esecutrici:
Impresa Edile F.lli Tallarini Srl – Magneti Building SPA Applicatore sistemi a secco Saint-Gobain Gyproc:
Italpanel srl, Peschiera Borromeo (MI)
Pareti interne a secco costituite da una struttura metallica Gyproc Gyprofile da 75 mm, pannelli isolanti Isover PAR 4 + e due lastre per lato, una del tipo antincendio Gyproc Fireline 13 ed una Gyproc Duragyp Activ’Air®, quest’ultima contraddistinta da un’incrementata densità del nucleo, il cui gesso è additivato con fibre di vetro e fibre di legno per aumentarne la resistenza meccanica.
Pareti interne costituite da una struttura metallica Gyproc Gyprofile da 75 mm, pannelli isolanti Isover Par e due lastre per lato, una Gyproc Habito Silence Activ’Air® ed una Gyproc Duragyp Activ’Air®. La Gyproc Habito Silence Activ’Air® è una lastra speciale in cartongesso accoppiata sulla faccia non a vista con una membrana in EPDM che ne incrementa le prestazioni acustiche. La tecnologia Activ’Air® assicura un miglioramento della qualità dell’aria grazie all’assorbimento e alla neutralizzazione della formaldeide presente negli ambienti interni.
Controsoffitti Saint-Gobain Italia realizzati con una doppia orditura metallica ed una lastra standard Gyproc Wallboard 13, la cui flessibilità di utilizzo e facilità di posa hanno permesso di creare le soluzioni estetiche previste dal progetto e contraddistinte da particolari motivi architettonici e “tagli” luminosi che personalizzano gli ambienti interni.