[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Atmosfere liberty e design contemporaneo caratterizzano lo spettacolare Lido Palace di Riva del Garda, tornato agli antichi splendori dopo un magistrale intervento di ristrutturazione.
L’edificio storico – che dal 1899, anno della sua costruzione, ha ospitato la famiglia reale dell’Impero Asburgico e i più importanti rappresentanti dell’alta borghesia e della cultura – è stato ampliato con segni di architettura contemporanea che, diversi per forma e stile, sottolineano il contrasto tra “vecchio” e “nuovo”. Alberto Cecchetto, autore del progetto, ha infatti aggiunto ai 18 mila metri cubi dell’antico complesso liberty un nuovo ingresso in cristallo verso nord ed un piano attico completamente vetrato, che segue l’andamento planimetrico esistente ed offre alle suite un panorama mozzafiato.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Nell’intervento di recupero dell’edificio storico e negli ampliamenti previsti dal progetto tutti i tramezzi interni, i rivestimenti delle strutture portanti, le diverse tipologie di contropareti tecniche ed i controsoffitti dei vari ambienti sono realizzati con i più avanzati sistemi a secco Gyproc Saint-Gobain, in grado di semplificare notevolmente il passaggio dei numerosi impianti e di dare le giuste risposte alle richieste di isolamento termo-acustico e di compartimentazione al fuoco, requisiti tipici di una struttura alberghiera.
Le murature perimetrali in pietra ed i solai in legno esistenti sono completamente foderati con una doppia “pelle” a secco, estremamente tecnologica e prestazionale dal punto di vista della solidità e della protezione antincendio; anche tutte le nuove strutture in ferro della sopraelevazione e dei corpi aggiunti presentano rivestimenti tecnici con lastre FIRELINE per assicurare l’idonea protezione dal fuoco.
Le stratigrafie che caratterizzano le pareti divisorie e le partizioni interne dei vari ambienti sono diverse per spessore e proprietà tecniche, a seconda delle esigenze e dei requisiti richiesti, ma sono sempre il risultato di studi e soluzioni Gyproc di ultima generazione.
In particolare le lastre in gesso fibrato RIGIDUR – in classe A1 come reazione al fuoco – consentono di raggiungere un eccezionale isolamento acustico, di abbattere le dispersioni termiche e di trasmettere una grande solidità e resistenza agli urti. Inoltre il loro utilizzo diminuisce notevolmente i tempi nella posa in opera poiché, a differenza di prodotti similari presenti sul mercato, prima della tinteggiatura finale vanno solo stuccate senza bisogno di uno strato preventivo di rasatura.
Negli scenografici e suggestivi spazi dedicati al centro benessere le pareti sono infine realizzate con il sistema PLACOCEM AQUA Plus, studiato per tutte quelle applicazioni dove è richiesta una particolare resistenza all’acqua e all’umidità e che sfrutta lastre speciali in gesso alleggerito con perle di polistirene espanso, rinforzate su entrambe le facce con una rete in fibra di vetro[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Committente:
Hotel Lido Palace SpA Progetto architettonico:
Dott. Arch. Alberto Cecchetto Direzione Lavori:
Dott. Ing. Massimo Festi Impresa esecutrice:
Rossaro Costruzioni srl, Tione di Trento (TN) Applicatore sistemi a secco Gyproc:
GIPS Consorzio costruzioni a secco, Trento
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Situato in pieno centro ad Altamura – affacciato sul caratteristico Corso Federico II di Svevia ed a soli 20 metri dalla splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta – questo nuovo ed elegante Bed & Breakfast è il risultato di una globale ristrutturazione di un edificio ottocentesco, originariamente adibito alla fabbricazione di candele per la Diocesi della cittadina pugliese.
“Quest’opera è stata per me una vera e propria sfida” – ci racconta Agostino Moramarco, coordinatore di tutto l’iter progettuale e realizzativo dell’intervento – “perché il fabbricato era davvero fatiscente ed era difficile immaginare un suo efficace e completo recupero. Io, invece, ho creduto fin dall’inizio nella bontà dell’iniziativa ed oggi sono particolarmente soddisfatto per essere riuscito a creare una struttura davvero accogliente e tecnologica nel cuore di Altamura.”[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]
L’edificio originario, unico nel suo genere e completamente recuperato grazie ad un attento e lungo intervento di restauro, risale al XIII secolo; fin dall’antichità si trovava in una posizione geograficamente privilegiata, sull’arteria più importante degli antichi romani, l’Appia Traiana, all’epoca unica via di collegamento tra Roma e il Sud Italia.
Per i nuovi intonaci esterni di questa costruzione è stato scelto il PRONTOCEM, premiscelato Gyproc a base cemento con ottime proprietà meccaniche, finito con il FINICEM 2 GRIGIO per ottenere un aspetto simile al “civile fine”.
Michele Calabrese, applicatore degli intonaci Gyproc, ci spiega i motivi che lo hanno spinto ad utilizzare ilPRONTOCEM: “Questo prodotto resiste benissimo ai numerosi cambiamenti climatici di queste zone e si può applicare senza problemi anche in forti spessori. Inoltre, a differenza di altri premiscelati cementizi, non è soggetto a ritiri e screpolature, è estremamente elastico e facile da applicare.”
Su tutti i muri interni dell’albergo è stato applicato l’ INTO ALFA rasato con il RASOCOTE 5 plus: si tratta di prodotti Gyproc naturali ed ecocompatibili, di grande affidabilità perché assicurano un risultato a regola d’arte su qualsiasi sottofondo (cemento armato, murature vecchie e nuove, sassi, pietre, ecc.). INTO ALFA, infatti, è l’intonaco ideale per sopperire alle difficoltà generate dal diverso grado di assorbimento dell’acqua dei vari elementi e dal notevole spessore generalmente richiesto.
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Il nuovo hotel Parco Paglia è un’elegante e moderna struttura che dispone di 90 camere e di ampi spazi progettati per ospitare riunioni e meeting d’affari. La costruzione dell’albergo rientra in un’opera di globale riqualificazione dell’importante sito produttivo dell’ex Cartiera Burgo di Chieti, situato in posizione strategica vicino alle principali arterie autostradali. La forma dell’edificio deriva dalla sovrapposizione di due diversi volumi: un corpo basso e largo che funge da basamento e un elemento stretto e lungo che slancia il complesso verso l’alto. Le facciate presentano parti piene ed opache che si contrappongono ad ampie zone finestrate, schermate da raffinate strutture frangisole, le cui posizioni sono appositamente studiate per aprire suggestive visuali sulla città vecchia di Chieti.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’edificio è costruito interamente con elementi prefabbricati “contro foderati” e rifiniti internamente con i sistemi a secco Gyproc. Una sorta di “scatola nella scatola” basata su di una progettualità particolarmente precisa in ogni fase e che sfrutta le lastre di gesso rivestito per assicurare prestazioni elevate dal punto di vista dell’acustica, della sicurezza e della protezione dal fuoco.
Le lastre sono utilizzate per tutti i tramezzi interni, per le contropareti in aderenza ai tamponamenti perimetrali e per i controsoffitti delle camere e degli spazi comuni.
Le pareti che dividono le camere dai corridoi hanno una struttura da 100 mm, un pannello isolante e due lastre di gesso rivestito per lato. I divisori tra le camere sono invece costituiti da una doppia struttura metallica da 75 mm, da un doppio materassino fonoassorbente e da cinque lastre; per aumentare la resistenza meccanica delle pareti, due delle cinque lastre applicate sono del tipo Gyproc Rigidur con caratteristiche certificate di antintrusione.
Le lastre di gesso rivestito Gyproc sono diventate all’interno dell’albergo anche un elemento di design per velette, salti di quota ed incassi per arredi ed apparecchi illuminanti.
Juan Pablo Gobbetti, titolare della società Gesso Art Plus che ha applicato i prodotti Gyproc, ci spiega le principali caratteristiche dell’intervento: “Il progetto è estremamente innovativo perché è stato studiato, già in fase progettuale, con il preciso obiettivo di assicurare all’utente un elevato comfort abitativo. In particolare un buon isolamento acustico è fondamentale in un edificio con destinazione alberghiera, ma spesso questo aspetto non trova la giusta attenzione nell’iter progettuale ed esecutivo degli interventi.
La forza e la modernità dell’intervento risiede proprio nell’idea di concepire l’edificio come la compenetrazione di due strutture tra loro indipendenti: un guscio esterno realizzato con elementi prefabbricati che permettono una razionalizzazione dei costi e delle lavorazioni ed un altro interno, altamente tecnologico, pensato e costruito con le più avanzate tecniche a secco studiate da Gyproc Saint-Gobain.”[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3”][vc_column_text]
Committente/Impresa esecutrice:
Costruzioni Primavera Florideo SpA, S. Martino S. Marrucina (Chieti) Progetto architettonico:
Fabio Ferrini architetto – Fausto Venturini architetto – Michele Giacobbi designer, San Marino Progetto strutturale/Direzione lavori:
Studio Merlino, Chieti Applicatore lastre di gesso rivestito Gyproc:
Gesso Art Plus srl, Pescara
[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Immerso nella quiete del Tavoliere delle Puglie, tra Lucera e Foggia, il Grand Hotel Vigna Nocelli è un’elegante struttura che rappresenta un importante punto di riferimento del territorio dal punto di vista turistico, socio-culturale ed eno-gastronomico.
Già dall’ingresso principale del Resort, gli ospiti vengono accolti in un’atmosfera sobria ed elegante: la hall è caratterizzata da pezzi di antiquariato in stile francese, da una carrozza reale del XIX secolo e da alcuni degli oltre 400 quadri in tela della collezione della struttura.
Il ristorante offre ai clienti menu di cucina tipica locale e piatti internazionali e la cantina accoglie centinaia di etichette di vini italiani e stranieri. Diverse sale ricevimenti – di varie dimensioni – sono intitolate a personaggi e popoli che hanno contribuito a rendere importante il territorio.
La sala congressi ha una capienza complessiva di circa 400 posti a sedere, con una tecnologica cabina di regia in grado di soddisfare tutte le esigenze.
L’Hotel è dotato inoltre di due spettacolari piscine immerse nel verde e di un centro benessere dove ogni programma viene elaborato da un’équipe altamente qualificata in base ai bisogni degli ospiti.
Il Grand Hotel Vigna Nocelli dispone infine di 65 camere – di cui 13 suite – in un perfetto connubio tra antichità e modernità; tutte le stanze sono circondate da giardini e palme e dotate di ogni comfort.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]
L’edificio originario, unico nel suo genere e completamente recuperato grazie ad un attento e lungo intervento di restauro, risale al XIII secolo; fin dall’antichità si trovava in una posizione geograficamente privilegiata, sull’arteria più importante degli antichi romani, l’Appia Traiana, all’epoca unica via di collegamento tra Roma e il Sud Italia.
Per i nuovi intonaci esterni di questa costruzione è stato scelto il PRONTOCEM, premiscelato Gyproc a base cemento con ottime proprietà meccaniche, finito con il FINICEM 2 GRIGIO per ottenere un aspetto simile al “civile fine”.
Michele Calabrese, applicatore degli intonaci Gyproc, ci spiega i motivi che lo hanno spinto ad utilizzare ilPRONTOCEM: “Questo prodotto resiste benissimo ai numerosi cambiamenti climatici di queste zone e si può applicare senza problemi anche in forti spessori. Inoltre, a differenza di altri premiscelati cementizi, non è soggetto a ritiri e screpolature, è estremamente elastico e facile da applicare.”
Su tutti i muri interni dell’albergo è stato applicato l’ INTO ALFA rasato con il RASOCOTE 5 plus: si tratta di prodotti Gyproc naturali ed ecocompatibili, di grande affidabilità perché assicurano un risultato a regola d’arte su qualsiasi sottofondo (cemento armato, murature vecchie e nuove, sassi, pietre, ecc.). INTO ALFA, infatti, è l’intonaco ideale per sopperire alle difficoltà generate dal diverso grado di assorbimento dell’acqua dei vari elementi e dal notevole spessore generalmente richiesto.
Committente/Impresa esecutrice:
Sig. Giovanni di Carlo, Foggia Progetto:
Gambarota, Foggia Applicatore intonaci Saint-Gobain Gyproc:
Sogem Società cooperativa a r.l., Lucera