MUST – Museo Storico Città di Lecce

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2013

MUST - Museo Storico Città di Lecce, Lecce

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]

Il MUST è una nuova e suggestiva struttura museale che ha sede negli spazi completamente restaurati dell’ex Monastero di Santa Chiara, situato accanto all’omonima Chiesa ed adiacente allo spettacolare Teatro Romano, che riprende la struttura architettonica del più grande e famoso Anfiteatro di Piazza Sant’Oronzo.
Il nuovo museo si pone come punto di riferimento culturale di Lecce e fa parte di una vera e propria “rete museale” cittadina, nata con il preciso obiettivo di far dialogare tra loro le diverse istituzioni di Lecce, in stretto rapporto anche con le scuole e l’università: così, oltre a raccontare la storia
e le diverse culture che si sono susseguite sul territorio nel corso di circa tremila anni, il MUST dedica ampie sale espositive all’organizzazione di mostre temporanee riservate all’arte moderna e contemporanea, in un perfetto connubio tra identità locale e vocazione internazionale.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’impianto planimetrico del complesso si sviluppa lungo due assi ortogonali orientati in direzione nord-sud/est-ovest, che consentono di individuare tre “blocchi” in origine corrispondenti alle molteplici funzioni della vita conventuale.
Attualmente il primo blocco presenta spazi regolari distribuiti intorno ad una zona rettangolare, il secondo contiene un cortile più ampio che funzionava da fulcro organizzativo per le attività lavorative del complesso, mentre il terzo, di cui faceva parte un giardino, è oggi completamente distrutto a causa dei lavori di scavo del Teatro Romano.
Già nel 1992 l’Archivio di Stato di Lecce pensò di redigere un progetto generale di recupero del complesso da destinare a propria sede; sulla base di tale progetto, dal 1993 al 1999 furono eseguiti alcuni interventi – con la supervisione della Sovrintendenza ai Beni Ambientali – mirati al recupero e al consolidamento delle murature e delle volte, oltre al restauro dei prospetti rivolti verso il Teatro e verso Via della Cartapesta.
Con l’ultimo globale intervento di ristrutturazione, l’ex Monastero è stato definitivamente riportato agli antichi splendori, valorizzando tutti gli ambienti del complesso anche in relazione alla nuova destinazione d’uso. Questo grazie alla correttezza e alla precisione delle scelte progettuali e delle modalità d’intervento, alla pluriennale esperienza dell’impresa esecutrice nel campo del restauro conservativo e all’utilizzo delle migliori tecnologie e dei prodotti più idonei disponibili sul mercato.
In particolare per gli intonaci interni è stato scelto il Vic-calce NHL5 della linea Gyproc Ecovic, un intonaco naturale e ecocompatibile a base di calce idraulica naturale, applicabile anche in forti spessori e su sottofondi disomogenei.
Il Vic-calce NHL5 è un prodotto estremamente semplice da stendere ed assicura elevate prestazioni in termini di traspirabilità e durata. Essendo privo di cemento, inoltre, risulta essere la scelta più indicata e sponsorizzata dalle Sovrintendenze soprattutto nei casi di interventi su manufatti storici e, più in generale, sul patrimonio edilizio esistente.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Comune di Lecce
Proprietà:
Agenzia del Demanio Pubblico dello Stato
Progetto definitivo:
Ufficio Tecnico del Comune di Lecce
Progetto esecutivo:
ATI – Capriello Vincenzo srl – Prof. Lucio Morrica – Ing. Giuseppe Ardissone
Direzione Lavori:
Ing. Giovanni Dell’Anna, Arch. Francesca Rossi – Comune di Lecce
Impresa esecutrice:
Capriello Vincenzo srl, Villaricca (NA)
Direttore tecnico di cantiere:
Arch. Antonio Collazzo, Napoli
Responsabile di cantiere:
Sig. Ferdinando Iazzetta, Napoli
Applicatore intonaci Gyproc:
Serena srl, Racale (LE)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1483547775106-adfb2dbf-4001-6″ include=”2071,2072,2073,2074,2075,2076,2077,2078,2079,2080,2081″ css=”.vc_custom_1483547695693{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Biblioteca Civica MedaTeca

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2013

Biblioteca Civica MedaTeca, Meda (MB)

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MedaTeca è l’innovativo centro culturale e ricreativo di Meda (MB) ricavato dalla ristrutturazione di un vecchio edificio pubblico, ampliato e completamente trasformato per rispondere alle esigenze di luminosità, funzionalità e flessibilità richieste dalla nuova destinazione d’uso.
“Pur sottostando ai forti vincoli imposti dall’esistente – si legge nella relazione di Alterstudio Partners – il progetto ripensa il contenitore in funzione del contenuto, modificando
le facciate, la volumetria, le caratteristiche morfologiche e materiche, cercando di realizzare un’architettura espressiva in grado di comunicare la nuova vocazione pubblica dell’edificio.”

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’involucro è realizzato in lastre di alluminio rosso Bordeaux, con un sofisticato sistema di facciata progettato ad hoc, altamente performante dal punto di vista energetico e acustico. Grandi vetrate su strada mostrano l’interno dell’edificio o si colorano in varie campiture semitrasparenti con le tende abbassate. Gli spazi interni sono ampi, luminosi e confortevoli, con ambienti a doppia altezza e affacci tra un piano e l’altro. L’organizzazione funzionale, all’insegna della massima flessibilità (logistica e impiantistica), consente di aprire autonomamente ogni piano.

I quasi 2.000 mq di superficie sono suddivisi in diverse tipologie di spazi, tutti estremamente scenografici, colorati ed arredati con pezzi d’autore e lampade di design. Oltre alle classiche aree dedicate agli archivi e alla lettura, i quattro piani del complesso ospitano alcune sezioni rivolte a ragazzi e bambini, spazi per corsi di formazione e tempo libero, una sala polivalente per eventi o conferenze, l’area di accoglienza con un punto ristoro, vari uffici e spazi di servizio.

Tutti i controsoffitti sono costituiti da lastre con foratura lineare Gyptone Big Activ’Air® LINE 6, un sistema Saint-Gobain Gyproc ideale per progettare interni di prestigio perché in grado di abbinare estetica e funzionalità: il disegno dei decori è infatti studiato per garantire ottimi livelli di assorbimento acustico e, contemporaneamente, per diventare un elemento visivo forte che connota gli spazi e ne aumenta la profondità.
I quattro bordi assottigliati delle lastre permettono all’applicatore di ottenere un’accurata finitura dei giunti, che a lavoro finito risultano invisibili e perfettamente integrati nella superficie continua del controsoffitto.
Il sistema Gyptone Big Activ’Air® LINE 6 è montato su profili in lamiera d’acciaio Gyprofile – anticorrosivi ed ecologici – ed è dotato della tecnologia Activ’Air®, l’esclusiva soluzione Saint-Gobain Gyproc che permette alle lastre di assorbire e neutralizzare fino al 70% della formaldeide contenuta nell’aria, trasformandola in composti inerti non più pericolosi per la salute dell’uomo.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Comune di Meda (MB)
Progetto architettonico e arredi:
Alterstudio Partners srl, Milano (progetto e direzione lavori Marco Muscogiuri)
Impresa esecutrice:
STEDA spa, Rossano Veneto (VI)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1483547229471-da2f35c3-38b9-8″ include=”2061,2063,2064,2065,2066,2067,2068″ css=”.vc_custom_1483547239672{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Marina Verde Wellness Resort

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2013

Marina Verde Wellness Resort, Caorle (VE)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]

Marina Verde Wellness Resort è il nuovo complesso a vocazione turistica e residenziale che sorge lungo il litorale di Caorle, vicino al centro storico e proprio nel cuore pulsante della cittadina veneta.
La presenza di ampie aree verdi, di tetti-giardino, di vialetti e corti interne, di percorsi arborei sopraelevati e del cosiddetto “Parco del Mare” – grande polmone verde attraverso il quale si arriva direttamente alla spiaggia – dimostra la volontà
progettuale di “naturalizzare” l’intervento edilizio e dare maggiore valore alla qualità dell’abitare più che alla quantità del costruire.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Marina Verde costituisce un intervento di assoluto prestigio che unisce perfettamente architettura, design, edilizia e sostenibilità ambientale. In Italia rappresenta il primo complesso edilizio a sette piani realizzato quasi interamente in legno, con involucri e schermature tecnologicamente avanzati, unitamente ad isolamenti termo-acustici, serramenti ed impianti al top della categoria.
La progettazione di pareti esterne ombreggianti in grado di mantenere i livelli di temperatura interna e l’utilizzo di tecnologie impiantistiche all’avanguardia – geotermia di falda per il raffrescamento ed il riscaldamento, pannelli solari per la produzione dell’acqua calda sanitaria, pannelli fotovoltaici per la fornitura di corrente elettrica, sistemi a led per l’illuminazione interna ed esterna, impianti di domotica per il perfetto controllo dei carichi elettrici – rappresentano precise strategie pensate secondo la filosofia del “risparmiare energia, creando energia”.
Gli innovativi e prestazionali sistemi a secco Gyproc Saint-Gobain utilizzati per pareti, contropareti e controsoffitti diventano un elemento essenziale per raggiungere elevati standard di isolamento acustico ed assicurare agli spazi interni un perfetto comfort abitativo, non raggiungibile utilizzando tecniche costruttive tradizionali.
Aquaroc è la soluzione a secco scelta per la costruzione dei tamponamenti esterni e si basa sull’uso di lastre in cemento alleggerito con un’altissima elasticità e resistenza all’umidità e agli agenti atmosferici. Per i tramezzi e i rivestimenti interni, un sistema di parete Gyproc altamente performante sfrutta le qualità delle lastre speciali Rigidur H ed Habito Activ’air: le prime garantiscono robustezza e resistenza agli urti, le seconde assicurano aria pulita ed ambienti sani perché sono in grado di assorbire e neutralizzare la formaldeide.
Il risultato di tutte queste scelte progettuali e costruttive è un comfort ambientale ai massimi livelli che ha spinto Casa Clima a certificare Marina Verde come casa ecosostenibile ad elevato risparmio energetico e soprattutto come primo “Clima Resort in classe A+” in Europa, con abbattimento dell’80% del fabbisogno di energia e conseguente drastica riduzione nei costi di gestione.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Marina Verde srl, Caorle
Progetto e Direzione lavori:
Carlo Falconera per Marina Verde srl e Studio P&B Associati, Caorle
Interior Design:
Arch. Simone Micheli, Firenze
Progetto acustico:
Sinthesi Engineering, Pieve di Soligo (TV)
Progetto impiantistico:
InArTech srl, San Donà di Piave (VE)
Progetto strutturale:
Studio Ing. Massimo Urso, Torri di Quartesolo (VI)
Impresa esecutrice:
Pellegrini srl, Cinto Caomaggiore (VE)
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
Fadalti Service srl, Sacile (PN)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1497427876670-8b11b88c-b212-1″ include=”2893,2894,2895,2896,2897,2898,2899,2900″ css=”.vc_custom_1497427922292{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Hotel Lunetta

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2013

Hotel Lunetta, Roma

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Situato in posizione strategica nel pieno centro storico di Roma, a pochi passi da Campo dei Fiori, Trastevere e Piazza Navona, l’Hotel Lunetta è una lussuosa struttura a quattro stelle ricavata da un antico ostello del 1368.
A seguito del globale intervento di restauro e ristrutturazione – finalizzato al rinnovamento di tutti gli spazi interni e durato più di quattro anni – è stato possibile inaugurare una spettacolare area archeologica rinvenuta sotto le fondazioni dell’edificio: una sorta di museo dove ammirare le antiche
mura del Teatro di Pompeo, risalente al 55 a.C., ben visibili grazie all’impiego di pannelli di cristallo posti sul pavimento del piano interrato, che attualmente ospita l’ampio e suggestivo centro benessere e Spa.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]

Oltre all’area archeologica presente sotto le fondazioni dell’edificio, ai clienti dell’albergo sono riservati altri veri e propri scorci di inimitabile bellezza: al primo piano sono visibili diverse porzioni delle pareti radiali dell’antico Teatro, realizzati in opus reticulatum, una tecnica edilizia romana tramite cui si costruisce il paramento di un muro in “opera cementizia”, costituita dalla mescolanza di malta e pietre grezze o ghiaia.
Più in alto, dalla terrazza al piano attico, si apre un panorama unico sulla seicentesca cupola di Sant’Andrea della Valle, la cui altezza è preceduta solo da quella della Basilica di San Pietro e da quella, più recente, della chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Le soluzioni a secco offerte da Gyproc Saint-Gobain ed Isover Saint-Gobain sono le più indicate da utilizzare negli interventi di restauro e di ristrutturazione, soprattutto quando è necessario rapportarsi con una preesistenza storica così importante e prestigiosa. Questo grazie alla specificità della tecnica costruttiva, basata sull’assemblaggio di pochi elementi (strutture metalliche, materiali isolanti e lastre speciali in gesso rivestito) che assicurano elevate prestazioni e massima versatilità e pulizia di cantiere.
Le lastre Gyproc Wallboard 13 abbinate ai pannelli in isolante minerale Isover PAR G3 touch garantiscono in primis altissimi livelli di isolamento acustico a tutti i nuovi tramezzi, concepiti ed assemblati in modo diverso a seconda della funzione che devono svolgere.
I divisori tra le camere utilizzano il prestazionale sistema SAD5 215-75 L appositamente studiato per i separativi di ambiente e costituito da cinque lastre, doppia orditura metallica da 75mm e doppio pannello isolante nelle intercapedini; le pareti tra stanze e corridoi, invece, sfruttano il sistema SA 125-75 L con struttura semplice, isolante e quattro lastre per uno spessore totale di 125 mm. Nei bagni delle camere e nelle contropareti tecniche – realizzate in aderenza alle murature storiche del piano interrato – le lastre Wallboard 13 sono sostituite dalle Hydro 13, caratterizzate da un minore assorbimento d’acqua e dunque più indicate nei locali in cui sono presenti elevati livelli di umidità.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Lunetta Immobiliare srl, Roma
Progetto e Direzione Lavori:
Arch. Giovanni Asciutto, Roma
Impresa esecutrice:
Impresa Castelli RE srl, Roma
Direttore di cantiere:
Geom. Claudio Ritrovato, Roma
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
M.i.t.a.c. srl, Guidonia (Roma)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1516103093950-3a559270-3724-5″ include=”3729,3730,3731,3732,3733,3734,3735″ css=”.vc_custom_1516103284637{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Hotel Esperia Palace

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1483545024521{margin-bottom: 10px !important;}”]

2013

Hotel Esperia Palace, Zafferana Etnea (CT)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]

L’Esperia Palace è un esclusivo hotel incastonato in un suggestivo parco e sospeso tra la splendida cornice dell’Etna ed il Mar Ionio.
L’architettura del complesso – composta da volumi geometrici puri e di basso impatto visivo – si adagia su terrazzamenti disposti ortogonalmente a varie quote, intorno ad una corte quadrata che diviene una sorta di piazza panoramica.
La nuova struttura ricettiva segue l’andamento del terreno in forte pendenza; l’attacco a terra dell’edificio, in particolare, esalta il rapporto con le caratteristiche geomorfologiche del lotto, talvolta rafforzandone il legame con imponenti muri di basamento in pietra lavica, in altri casi usando grandi logge aggettanti o volumi su pilotis per ottenere forti ombreggiature.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’albergo è caratterizzato da una costante cura nei dettagli e da un’evidente attenzione agli aspetti paesaggistici; dispone di 42 camere, un ristorante, un esclusivo centro benessere ed una scenografica sala polifunzionale per convegni e conferenze, collocata sotto la piazza centrale e dominata da una grande vasca d’acqua in copertura, con il fondo trasparente per lasciare filtrare la luce naturale.
La scelta della tecnologia a secco Gyproc Saint-Gobain per le pareti interne, le contropareti ed i controsoffitti, nasce dall’esigenza dei progettisti di utilizzare avanzate metodologie costruttive in grado di abbattere i tempi di esecuzione, di assicurare maggiore pulizia in cantiere e di integrarsi perfettamente con le numerose parti impiantistiche.
I sistemi Gyproc appositamente studiati per l’edilizia alberghiera consentono inoltre di ottenere risultati di isolamento acustico e di compartimentazione al fuoco di gran lunga più prestazionali rispetto ai valori garantiti da tecniche costruttive tradizionali. I controsoffitti continui in lastre Gyproc Wallboard 13 sono sempre basati su giochi di volumi con salti di quota, velette e scuretti che movimentano gli ambienti e creano suggestivi tagli di luce.
Nel centro benessere e nelle logge esterne si è optato per l’uso del sistema Gyproc Aquaroc, che offre soluzioni a secco in cemento alleggerito per esterni ed interni il cui utilizzo è ideale ove è richiesta una particolare resistenza all’acqua, all’umidità e agli agenti atmosferici.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Luanen srl
Progetto architettonico e Direzione lavori:
SCAU Studio di Angelo Vecchio, Angelo Di Mauro, Koncita Santo, Alfio Cavallaro
Strutture:
Ing. Carmelo Lanzafame
Collaboratori:
Arch. Luca D’Urso, Arch. Antonella Virzì, Arch. Rosa Strano
Impresa esecutrice:
Cavallaro Costruzioni srl, Zafferana Etnea
Infissi:
Cardillo serramenti srl
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
Gilletti Costruzioni sas, Acireale (CT)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1497428030568-3b6886b9-8bcc-8″ include=”2909,2910,2911,2912,2913,2914,2915,2916″ css=”.vc_custom_1497428059603{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Aqualux Hotel Spa Suite & Terme

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2013

Aqualux Hotel Spa Suite & Terme, Bardolino (VR)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]

Situato a pochi minuti dall’elegante centro di Bardolino, il nuovissimo Aqualux Hotel Spa Suite & Terme – progettato dallo studio di architettura Rama – è una delle prime strutture in Italia ad aver ottenuto la precertificazione “Clima Hotel”, documento che attesta con estrema autorevolezza i suoi aspetti eco-compatibili.
L’attenzione al verde e all’acqua caratterizzano fortemente questo intervento: i giardini pensili che ricoprono il tetto e le “cascate” di piante che seguono le linee del perimetro dell’hotel sono parte integrante della costruzione e le otto
piscine di acqua termale e di acqua salata – con forme e dotazioni particolari – diventano il vero e proprio cuore del complesso architettonico.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’ossatura portante costruita completamente in legno, gli accorgimenti progettuali presi in relazione all’isolamento termico, l’impiego di energie rinnovabili e lo sfruttamento del geotermico per il riscaldamento e la climatizzazione, consentono al nuovo complesso di ridurre i consumi energetici del 50% rispetto ad un albergo di pari dimensioni e servizi.
Tutte le strutture in legno delle aree comuni e delle 113 camere – di cui 33 suite – sono foderate da una “scatola” interna costruita interamente a secco, pensata e realizzata con le più avanzate tecniche Isover e Gyproc Saint-Gobain in grado di creare un perfetto isolamento termo-acustico. Le pareti divisorie tra camere, in particolare, sono costituite da un tavolato in legno di 80mm sul quale sono direttamente avvitati, sulle facce esterne, un pannello isolante Ekosol N Isover da 15mm e una lastra prestazionale Gyproc Habito 13.
Su entrambi i lati della parete è stata successivamente accostata una controparete tecnica composta da una struttura metallica da 50mm, un pannello in isolante minerale PAR G3 touch e due lastre Habito 13. Le contropareti sono leggermente staccate dal tavolato in legno e uno strato di gomma le separa in basso dal massetto e in alto dal soffitto: ciò per renderle completamente svincolate e desolidarizzate dalla parete, aumentando notevolmente le prestazioni acustiche senza peraltro rinunciare ad un’adeguata resistenza meccanica.
La stessa tecnica costruttiva è stata utilizzata anche per le pareti tra camere e corridoi e per le controfodere interne sui tamponamenti perimetrali, accoppiando però una lastra Habito con una del tipo antincendio Lisaflam 13, il cui gesso è additivato con fibre di vetro e vermiculite al fine di aumentarne la capacità di resistenza al fuoco.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Oleificio Viola, Bardolino
Progetto e Direzione lavori:
Arch. Lino Rama, Lazise (VR)
Impresa esecutrice:
Fedrigoli Costruzioni spa, S. Ambrogio di Valpolicella (VR)
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
Iso-Sistem Tecnologie srl, Castel D’Azzano (VR)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1497374633926-488c9c43-0cc7-7″ include=”2871,2872,2873,2874,2875,2876,2877,2878,2879,2880″ css=”.vc_custom_1497374676787{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Giardini Milano Life

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1483543746892{margin-bottom: 10px !important;}”]

2013

Giardini Milano Life, Segrate (MI)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]

Immerso in un grande parco di 50.000 metri quadrati, “Giardini Milano Life” è un nuovo complesso residenziale concepito secondo criteri costruttivi all’avanguardia che sfruttano materiali e tecnologie di ultima generazione.
Le nuove residenze – situate in posizione strategica, a pochi minuti dalla stazione di Segrate e dalla Tangenziale Est di Milano – sono certificate in classe energetica A+ e si distinguono per la scelta di soluzioni eco-compatibili a basso impatto ambientale.
La geotermia ed il fotovoltaico per la produzione di energia
elettrica, i pannelli radianti per il riscaldamento ed il raffrescamento, i serramenti ad elevata coibentazione e le pareti tecniche a secco Gyproc Saint-Gobain ed Isover Saint-Gobain, garantiscono massimo benessere indoor ed un elevato risparmio energetico.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]

L’utilizzo del sistema Gyproc Habito – abbinato ad innovativi pannelli isolanti Isover Saint-Gobain – consente di rivestire completamente le strutture portanti dell’edificio e di concepire ogni appartamento come una singola “cellula”, estremamente funzionale e prestazionale dal punto di vista termo-acustico.
Questo grazie alla progettazione di speciali stratigrafie a secco per pareti interne, contropareti e controsoffitti, in grado di unire alla capacità di raggiungere un perfetto comfort abitativo, una serie di vantaggi derivanti proprio dalla specificità della tecnica costruttiva: il montaggio semplice e a secco, la pulizia all’interno del cantiere, la versatilità di impiego, gli ingombri ridotti e la maggiore razionalità nel passaggio delle numerose parti impiantistiche.

Le pareti Habito Maxima a cinque lastre assicurano ai muri divisori tra unità abitative le massime prestazioni di isolamento termo-acustico e resistenza meccanica, oltre a possedere certificate caratteristiche di anti-effrazione.
Il “pacchetto” a secco del tramezzo è costituito da due strutture metalliche da 75 mm – separate da una lastra in gesso fibrato Rigidur H 13 che ne aumenta la solidità – doppio pannello in isolante minerale ad alte prestazioni Isover PAR G3 touch e due lastre per lato del tipo Habito 13, rivestite con una speciale carta particolarmente bianca che agevola le operazioni di finitura e di tinteggiatura.
Per le compartimentazioni interne degli appartamenti, Gyproc Saint-Gobain offre soluzioni diverse che garantiscono sempre un eccellente comfort abitativo ed un alto valore estetico: le pareti Habito Pratica, Habito Pratica Hydro e Habito Tecnica sono caratterizzate da grande funzionalità e versatilità di utilizzo e sono appositamente studiate per resistere ai carichi ed ai fissaggi (radiatori, pensili, arredi) tipici dell’edilizia residenziale.

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Committente:
Immobiliare Redest srl, Segrate (MI)
Progetto e Direzione Lavori:
Studio Associato Architetti A. Brugnara e P. Sidoti, Milano
Impresa esecutrice:
CMB srl, Carpi (MO)
Capo cantiere:
Geom. Daniele Serafino, Milano
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
SEA srl, Caprino Bergamasco (BG)

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Galleria degli Uffizi

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2013

Galleria degli Uffizi, Firenze

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Il progetto dei “Nuovi Uffizi” prevede il raddoppio dell’attuale capacità espositiva del complesso museale fiorentino attraverso un globale intervento di restauro e adeguamento funzionale, in grado di valorizzare e rinnovare in modo significativo uno dei musei più prestigiosi del mondo.
L’obiettivo principale dei lavori di ristrutturazione è il recupero degli ambienti situati al primo piano dell’edificio vasariano – occupati in precedenza dagli scaffali dell’Archivio di Stato di Firenze – che vanno ad aggiungersi alla storica superficie espositiva della Galleria posta al secondo piano, caratterizzata dalla ben nota forma ad “U”.
Un altro aspetto fondamentale del progetto è l’aggiornamento e la revisione di tutti gli impianti esistenti – compresa la fornitura di una nuova centrale termica e frigorifera – e la realizzazione di moderni ed innovativi sistemi impiantistici a supporto dei nuovi spazi espositivi, così da tutelare e conservare al meglio l’enorme patrimonio storico-artistico custodito.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Oltre al rinnovamento dell’intera sequenza di sale situate al piano nobile, il progetto crea un nuovo collegamento tra i due livelli del percorso espositivo, permette il recupero di spazi da dedicare all’allestimento di nuovi ambienti museali (le Sale delle Scuole Straniere) e di mostre temporanee (sotto il corpo di fabbrica della Biblioteca Magliabechiana), aumenta le aree per il deposito delle opere d’arte, rinnova ed amplia i servizi sia per il personale che per gli studiosi e i visitatori.
L’allestimento dei nuovi spazi è basato sulla costruzione di speciali “quinte” espositive – di diverse dimensioni a seconda della grandezza delle sale – realizzate completamente a secco e sulle quali sono fissate le opere d’arte.

Tali scenografie sono in grado di resistere meccanicamente anche in presenza di grandi carichi e sono progettate per nascondere e consentire la manutenzione del complesso apparato impiantistico, che utilizza speciali macchinari per il trattamento ed il controllo dell’aria e dell’umidità.
Il sistema costruttivo delle quinte è costituito da una struttura principale in tubolari di acciaio con fazzoletti di fissaggio e piedi regolabili per l’appoggio e la registrazione a pavimento; su questo reticolo portante – assemblato a terra sul posto e poi montato – viene ancorata una struttura secondaria Gyprofile specifica per i sistemi a secco, formata da profili ad “U” standard e profili omega a passo verticale, disposti con interasse di 300 mm.

La quinta viene successivamente chiusa applicando una lastra speciale Gyproc LISAPLAC 13, rivestita su entrambe le facce con carta a bassissimo potere calorifico superiore che assicura un comportamento di reazione al fuoco in classe A1.
La manutenzione degli impianti risulta estremamente comoda per la presenza di due ante verticali apribili – poste ai lati di ogni quinta – e di alcuni “pannelli-porta” che corrono lungo la parte sottostante proprio in corrispondenza delle macchine. Questi pannelli sono costituiti dall’accoppiamento di una lastra in mdf da 14 mm e da una lastra in gesso rivestito LISAPLAC 13, avvitata, tagliata a misura ed incassata in un apposito vano realizzato con profili in alluminio ad “L”.
La finitura di tutte le quinte – scelta sulla base di campionature ad hoc e definita “grave” per la particolare tonalità – è ottenuta grazie ad un fondo pigmentato a tinta unita sul quale viene applicato un prodotto con effetto velatura, dai valori di luminosità e saturazione lievemente più bassi rispetto al fondo, così da creare il particolare effetto di trasparenza e cromia desiderato.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Firenze (con esclusione della città, per le competenze sui beni storici, artistici ed etnoantropologici), Pistoia e Prato
Progetto:
S.IN.TER. srl, Italia
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
FIS spa, Oppeano (VR)

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Eurosky Tower

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2013

Eurosky Tower,Roma

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Eurosky Tower con i suoi 120 metri di altezza è il più alto edificio residenziale di Roma ed ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Real Estate Award – Smart Green Building come migliore realizzazione tecnologica ed ecosostenibile.
Disegnato dall’architetto Franco Purini – che si è ispirato alle torri medievali del centro storico della Capitale – il nuovo grattacielo sorge all’interno del più ampio progetto “Europarco Business Park“ situato nella zona sud dell’EUR
e rappresenta il miglior esempio della trasformazione in atto nel quartiere, sia per l’innovazione costruttiva sia come simbolo di un nuovo modo di abitare.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]

Oltre ai primi 3 piani ad uso uffici ed ai restanti 25 destinati interamente a residenze di lusso – per un totale di circa 280 appartamenti, tutti caratterizzati da un ampio spazio serra che garantisce grande luminosità e vivibilità agli ambienti interni – Eurosky Tower offre 3.000 metri quadrati di aree condominiali progettate ad uso esclusivo degli abitanti: una spettacolare zona fitness e Spa posizionata ad oltre 80 metri d’altezza, una sala proiezioni attrezzata con megaschermo ed area lounge, una grande sala comune per feste private e riunioni, un servizio di portineria e guardiania notturna, un parco in quota formato da giardini pensili e rampicanti con una vista mozzafiato sulla città.

Ma è soprattutto in materia di risparmio energetico e salvaguardia ambientale che l’edificio rappresenta una novità assoluta rispetto ai tradizionali standard costruttivi italiani, anche grazie ai sistemi a secco offerti da Gyproc Saint-Gobain.
I pannelli fotovoltaici posti sulla copertura del grattacielo consentono una notevole riduzione delle spese di gestione; un sistema di trigenerazione per la produzione di caldo, freddo ed energia elettrica utilizza esclusivamente olio combustibile biologico e sfrutta dunque una fonte rinnovabile; un moderno impianto di recupero delle acque meteoriche alimenta la rete degli scarichi dei servizi igienici e quella dell’irrigazione delle aree a verde; l’innovativa tecnologia Mass damper rende infine estremamente sicuro l’edificio dal punto di vista antisismico.

Le soluzioni a secco fornite da Gyproc Saint-Gobain contribuiscono ad assicurare tecnologia, sostenibilità e comfort abitativo, limitando notevolmente i carichi sulle strutture portanti. In particolare le lastre Wallboard 13 garantiscono leggerezza ed elevati livelli di isolamento termo-acustico a tutte le pareti interne, ai divisori tra unità immobiliari ed alle contropareti, realizzate in aderenza ai tamponamenti perimetrali in cemento armato.
I tramezzi dei servizi igienici sono composti da una lastra speciale Hydro 13 abbinata ad una lastra Aquaroc a base di cemento alleggerito con polistirene espanso, così da creare un “pacchetto” altamente isolante ed idrorepellente. Nei cavedi comuni adibiti al passaggio dei numerosi impianti condominiali, le pareti antincendio sono invece costituite da lastre Fireline, il cui gesso è additivato con fibre di vetro e vermiculite al fine di aumentarne le capacità di resistenza al fuoco.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Progetto architettonico definitivo:
Studio Purini Thermes, Roma
Progetto esecutivo e coordinamento:
Parsitalia General Contractor srl, Roma
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
Isoltecnica Controsoffitti srl, Roma

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1483541749790-e14166ef-9505-2″ include=”1985,1986,1987,1988,1989,1990,1991,1992″ css=”.vc_custom_1483542025439{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Complesso residenziale Corato

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2013

Complesso residenziale Corato,Corato (BA)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]

L’edificio è un importante esempio di architettura ottocentesca situato nel centro storico di Corato, costituito da tre livelli più un piano interrato, per un totale di circa 1000 mq di superficie calpestabile.
Il palazzo presentava evidenti segni di degrado sia nelle parti strutturali che nelle finiture interne ed esterne: molti elementi decorativi risultavano lesionati, il tetto e le facciate mostravano segni di deterioramento, le murature a “sacco” e le volte erano profondamente ammalorate e gli intonaci presentavano notevoli crepe e fessurazioni.
Nel 2011 i proprietari hanno così deciso di intraprendere una complessiva opera di ristrutturazione e risanamento conservativo del palazzo con il preciso obiettivo di mantenere le linee e le caratteristiche architettoniche originarie.

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Le cosiddette murature a “sacco” sfruttano una tecnica costruttiva molto utilizzata fin dagli antichi romani, basata sulla realizzazione di due paramenti esterni in mattoni pieni e pietra – che fungono da casseforme a perdere e da elementi strutturali portanti – e un nucleo centrale di elementi lapidei di grosse dimensioni misti a scarti di tegole e mattoni, legati con malte di calce o gesso molto spesso di qualità scadente.
Tali murature sono state consolidate e bonificate mediante iniezioni cementizie con aggiunta di fluidificante, così da contrastare i tipici fenomeni di schiacciamento e pressoflessione dovuti soprattutto alla diversità di caratteristiche elastiche tra i paramenti e la parte centrale in calcestruzzo “improprio”, unitamente alla mancanza di connessione tra le stesse fodere esterne.
Una volta rimosso l’intonaco esistente, tutte le superfici sono state lavate con apposita macchina idropulitrice e sulla muratura nuda è stata inserita una rete elettrosaldata zincata, in modo da ottenere un rinforzo statico della parete stessa. Successivamente, dopo avere steso una mano di Viprimer, sono state applicate due mani di VICRETE plus della linea TecnoVic, un betoncino di consolidamento Gyproc con posa meccanizzata, fibrato ed applicabile anche in forti spessori.
Il VICRETE Plus è un prodotto di grande scorrevolezza – posabile anche su supporti misti e irregolari – appositamente studiato per risanare ed aumentare notevolmente la resistenza meccanica di murature degradate.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Progetto e Direzione lavori:
Ing. Natalino Petrone, Corato
Impresa esecutrice/applicatore intonaci Gyproc:
Mangione Giuseppe impresa edile, Corato

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1497431883717-5e523db6-7416-5″ include=”2992,2993,2994,2995,2996″ css=”.vc_custom_1497432100002{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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