Château Monfort Hotel

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2012

Château Monfort Hotel,Milano (MI)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Punta di diamante della prestigiosa catena alberghiera italiana Planetaria Hotels, Château Monfort è un nuovissimo luxury hotel a 5 stelle che, dopo anni di attenti e complessi lavori di restauro, riporta a nuova vita uno splendido palazzo di inizio Novecento, esempio di architettura Liberty ed opera dell’illustre Architetto meneghino Paolo Mezzanotte. L’edificio si affaccia su Piazza Tricolore, situata nel cuore di uno dei quartieri più esclusivi di Milano, vicinissimo al quadrilatero della moda e a poca distanza dal Duomo. “Interamente ispirato al concept delle atmosfere fairy tales e delle grandi opere musicali – ci racconta Sofia Gioia Vedani, Architetto e Amministratore Delegato di Planetaria Hotels – Château Monfort vuole essere innanzitutto un luogo capace di suscitare emozioni, dove sogno e realtà si incontrano nel segno di un’originale reinterpretazione degli interni secondo un delicato stile neoromantico, fatto di giardini incantati, segrete e interni principeschi che rendono omaggio alle grandi opere teatrali e alle dolci melodie”.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’intervento si è posto fin dall’inizio il duplice obiettivo di recuperare, dopo anni di abbandono, il valore storico-artistico dell’immobile attraverso un restauro estremamente rispettoso delle forme e degli elementi dell’architettura originaria e nello stesso tempo di personalizzare gli spazi interni con finiture, materiali e decorazioni che richiamano il mondo dei sogni, delle fiabe e della fantasia.

Gyproc Saint-Gobain ha messo a disposizione della nuova struttura l’eccellenza dei propri sistemi a secco e della propria varietà di intonaci performanti, collaborando a creare ambienti di design di grande impatto visivo e con elevate prestazioni dal punto di vista del benessere indoor e dell’isolamento acustico. Tutte le partizioni interne sono realizzate con lastre in gesso fibrato RIGIDUR H 15, altamente isolanti e con una maggiore resistenza agli urti e all’impatto rispetto alle tradizionali lastre in gesso rivestito; l’utilizzo di questa gamma di lastre è ideale nel settore alberghiero perché in grado di assicurare performance uniche in termini di resistenza meccanica, isolamento termo-acustico e resa estetica.
Per le pareti dei bagni si è invece optato per l’uso di lastre in cemento alleggerito AQUAROC – rasate con ilFINICEM 8 BIANCO idro – appositamente studiate per la costruzione di tramezzi e contropareti in ambienti con un’alta umidità relativa e caratterizzate da un peso ridotto e da una straordinaria facilità di lavorazione. Tutte le murature perimetrali sono intonacate con l’ INTO ALFA – un premiscelato per interni ideale nelle ristrutturazioni perché applicabile in forti spessori – e finite con il RASOCOTE Fast, un rasante Gyproc di ultima generazione, perfetto per ottenere una finitura liscia e bianchissima.
Sia l’ INTO ALFA che il RASOCOTE Fast sono prodotti della linea EcoVic, ecocompatibili, che sfruttano le specifiche proprietà del gesso, il legante più idoneo per malta da interno.
Nei locali interrati le murature originarie sono rivestite con l’ INTO HS macchina, un intonaco particolarmente indicato per il risanamento di superfici umide e saline di qualsiasi natura e spessore.
Per garantire l’idonea protezione dal fuoco dei plafoni si è scelto infine di applicare, a seconda della tipologia dei solai, uno strato di IGNIVER o di SIGMATIC IGNIFUGO M120, due intonaci premiscelati ad applicazione meccanica della linea TecnoVic, entrambi a base di gesso e Vermiculite.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Progetto architettonico e Direzione Lavori:
Architetti Bellino – Carito
Impresa esecutrice/applicatori intonaci e sistemi a secco Gyproc:
Ricci Costruzioni srl, Adelfia

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482226545181-d13ef8fc-05bc-4″ include=”1582,1583,1584,1585,1586,1587,1588,1589″ css=”.vc_custom_1482226738219{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Complesso per uffici Roma

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2012

Complesso per uffici Roma,Roma (RM)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Nell’ottobre del 2011 si sono conclusi i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione funzionale di un complesso per uffici – composto da due immobili di proprietà dell’INARCASSA – situato nel centro di Roma, in un’area delimitata da Via Po e Via Pinciana, di fronte a Villa Borghese. I due edifici sono stati oggetto di interventi di demolizione parziale e successiva ricostruzione sulla base di un progetto finalizzato da un lato a conservare le caratteristiche architettoniche, le sagome e i volumi esistenti, dall’altro a riqualificare le aree esterne e a realizzare una distribuzione interna degli ambienti più attuale, con finiture di maggior pregio e nuovi impianti tecnologici.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Tutti gli ambienti interni sono controsoffittati con diversi sistemi in lastre e pannelli ispezionabili della lineaGYPTONE, il cui utilizzo è ideale nelle situazioni in cui sono richieste caratteristiche estetiche particolarmente gradevoli e specifiche prestazioni di assorbimento acustico.
Le singolari forature dei controsoffitti in lastre di gesso rivestito GYPTONE BIG LINE 6 diventano inoltre un motivo estetico ed architettonico che caratterizza tutto l’intervento: lo stesso disegno, infatti, è ripreso perfettamente nella posa delle pavimentazioni esterne e nelle decorazioni dei vetri delle facciate continue, in una sorta di suggestiva continuità tra design degli interni e architettura degli esterni.
Le strutture portanti del piano interrato destinato ad autorimesse sono state intonacate con l’ IGNIVER, uno speciale prodotto isolante della linea TecnoVic appositamente studiato per garantire l’idonea protezione passiva dal fuoco di elementi metallici e in cemento armato.
IGNIVER è un intonaco ad applicazione meccanizzata a spruzzo, leader nel mercato dell’edilizia perché ha un’ottima aderenza, non ha bisogno di essere rinnovato negli anni, è particolarmente leggero e quindi evita il problema di appesantire le strutture; inoltre ha il vantaggio di non contenere né amianto né fibre, di essere elastico e di assicurare sia un buon isolamento acustico che una bassa conducibilità termica.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Proprietà:
INARCASSA – Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per Ingegneri ed Architetti Liberi professionisti
Progetto:
Ing. Paolo Nervi – Arch. Benito Boni – Arch. Sebastiano Boni – Arch. Alerix Moguilewsky – Arch. Maria Musco
Impresa esecutrice:
R.T.I. costituito dalle imprese CO.GE.L – Panzeri – Colombo – LGM
Applicatori controsoffitti Gyproc:
Costruzioni Franco Viglianti srl, Veroli (FR) – Centro Montaggi di Pomente Umberto, Veroli (FR)
Applicatore intonaci Gyproc:
Costruzioni Franco Viglianti srl, Veroli (FR)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482226183426-98e1fad7-5e18-3″ include=”1574,1575,1576,1577,1578,1579″ css=”.vc_custom_1482226361179{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Merville Casa nel Parco

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2012

Merville Casa nel Parco,Jesolo (VE)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Merville è uno spettacolare intervento di riqualificazione inserito in una suggestiva pineta di 50.000 metri quadrati divisa in due da Viale Oriente: l’area fronte mare è riservata agli edifici e al verde privato, l’altra parte è adibita a parco pubblico. Il progetto dell’intero complesso è stato affidato a due architetti portoghesi, Gonçalo Byrne e Joao Ferreira Nunes, che hanno integrato perfettamente le costruzioni con il luogo in cui sono inserite attraverso una progettazione attenta e razionale, in grado di esaltare il forte legame tra natura e architettura. L’intervento comprende una torre di 25 piani che ospita 83 unità residenziali e 3 edifici di 4 piani, per complessivi 60 appartamenti, un’area commerciale lungo Viale Oriente, 225 posti auto interrati, 3 piscine di cui una riscaldata, saune, spogliatoi e una palestra condominiale.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Merville utilizza tre fonti energetiche alternative: geotermia, fotovoltaico e recupero di calore, che forniscono energia elettrica alle parti comuni del complesso e, abbinate ai pannelli radianti posti a soffitto, permettono di riscaldare e rinfrescare gli ambienti con un notevole risparmio sulle spese di gestione. In particolare la tecnologia dell’architettura radiante a soffitto fornita dalla Messana à air | ray conditioning, in collaborazione con Gyproc Saint-Gobain, offre un nuovo concetto di climatizzazione capace di raggiungere un perfetto punto di equilibrio tra l’uomo ed il suo ambiente, con una serie di benefit economici derivanti dalla specificitˆ della tecnica costruttiva.

messana_fotoIl comfort abitativo di tutti gli appartamenti è garantito anche da un eccezionale isolamento termico ed acustico offerto dai più sofisticati sistemi a secco Gyproc Saint-Gobain per i tramezzi interni, le pareti divisorie, le contropareti perimetrali e i controsoffitti. La struttura portante degli edifici è stata completamente foderata da una “scatola” interna – estremamente sicura, solida e performante – costituita da strutture metalliche, materiali isolanti e lastre HABITO di ultima generazione.
La plasmabilità tipica della tecnologia Gyproc ha inoltre permesso una grande flessibilità nella distribuzione interna degli spazi e la creazione di alcune soluzioni di grande efficacia estetica e architettonica, come ad esempio le porte a tutta altezza e i battiscopa di tutte le unità che – completamente incassati nelle pareti – dilatano lo spazio e trasmettono eleganza e pulizia a tutti gli ambienti interni.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
COGETREV SpA, Treviso
Progetto:
Gonçalo Byrne Architetto – Joao Ferreira Nunes Architetto Paesaggista
Impresa esecutrice:
Setten Genesio SpA, Oderzo (TV)
Soluzioni per i sistemi radianti a soffitto:
Messana air | ray conditioning
Applicatori sistemi a secco Gyproc:
Dras snc di Da Ros Antonio & Stefano, Sacile (PN)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482226082824-0c16d7e7-1f1b-0″ include=”1566,1567,1568,1569,1570″ css=”.vc_custom_1482226072704{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Polo tecnologico Pavia

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2012

Polo tecnologico Pavia,Pavia (PV)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]In seguito ad un globale intervento di ristrutturazione degli edifici della ex fabbrica Magneti Marelli, nasce il Polo Tecnologico di Pavia, un complesso immobiliare destinato ad ospitare uffici e laboratori con spazi flessibili progettati su misura in base alle richieste dei vari clienti. L’iniziativa ha inizio dalla collaborazione tra l’immobiliare Durabo – proprietaria dei capannoni industriali dismessi – e la società Polo Tecnologico Servizi, costituita nel 2007, proprio per accelerare la crescita del sistema produttivo locale su iniziativa dell’Università, del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio di Pavia. Il nuovo Polo Tecnologico è situato in posizione particolarmente strategica, vicino alla tangenziale e a breve distanza dal centro storico e dal campus universitario, dove sono insediati i Dipartimenti scientifici dell’Università di Pavia, Enti pubblici di ricerca come CNR, INFN e INFM, Istituti di ricovero e cura, mense e centri sportivi.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Il progetto di riconversione della struttura conserva i caratteri salienti dell’architettura industriale originaria, inserendo nuovi elementi stilistici e frazionando i vecchi capannoni in ambienti di varie dimensioni; ciò sfruttando le notevoli altezze a disposizione con l’inserimento di piani soppalchi, così da personalizzare maggiormente i vari spazi ed aumentarne notevolmente la superficie calpestabile.
Tutti i tramezzi interni, i divisori tra le unità immobiliari e le contropareti che foderano le murature perimetrali sono realizzati completamente a secco con pareti alte fino a sette metri, solide ed estremamente isolanti dal punto di vista acustico.
“Abbiamo realizzato tutto il lavoro in soli quattro mesi – ci spiega Giuliano Coppellotti della Isolservice Fidenza, la ditta che ha posato tutti i sistemi Gyproc Saint-Gobain – grazie ai vantaggi tipici della tecnica a secco, che permette di costruire pareti davvero performanti e meccanicamente resistenti, con grande velocità e pulizia di cantiere”.
Nella suggestiva sala riunioni la copertura inclinata è interamente rivestita con il GYPTONE QUATTRO 20, un sistema per controsoffitti ispezionabili costituito da speciali pannelli acustici Gyproc a base di gesso rivestito; la regolarità della foratura quadrata e la finitura satinata di elevata qualità (presente anche sui bordi laterali) consentono di abbinare a notevoli risultati di assorbimento acustico un’ottima resa estetica ed architettonica.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Durabo SpA, Pavia
Progetto e Direzione Lavori:
Arch. Giorgio Via, Pavia
Impresa esecutrice:
C.E.A.P Società Cooperativa Edile ed Affini Piacentina, Piacenza
Responsabile di commessa:
Geom. Luciano Basili
Capo cantiere:
Geom. Valerio Galli
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
ISOLSERVICE FIDENZA srl, Fidenza (PR)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482225372447-e74f01d9-0ec5-1″ include=”1557,1558,1559,1560,1561,1562″ css=”.vc_custom_1482225572821{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Showroom Guerra illuminazione

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2012

Showroom Guerra illuminazione,Marcon (VE)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Adiacente allo storico negozio di Marcon – cittadina situata a pochi chilometri da Venezia – sta nascendo il nuovo showroom della famiglia Guerra, da quarant’anni esempio di perfetta gestione familiare e punto di riferimento nella zona per la vendita dei migliori marchi di illuminazione, dai famosi lampadari in vetro di Murano richiesti in tutto il mondo, ai più moderni e sofisticati sistemi a risparmio energetico, che sfruttano soprattutto la tecnologia dei led. “Lo spazio del negozio storico non bastava più – ci dice l’architetto Silvia Guerra, uno dei proprietari – anche in virtù dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel nostro settore che hanno notevolmente aumentato e differenziato l’offerta di prodotti, rendendo tra l’altro quasi sempre indispensabile un’attenta fase di studio e di progettazione. Con il nuovo showroom avremo a disposizione ben 1.700 metri quadrati di esposizione e 1.000 di magazzino, oltre ad uno splendido appartamento privato con grande terrazzo all’ultimo piano.”[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]I due piani destinati allo spazio espositivo sono collegati da una spettacolare scala elicoidale che costituisce senza dubbio l’elemento più caratteristico e suggestivo di tutto il progetto.
La struttura portante in ferro è completamente foderata da lastre speciali Gyproc Flex 6 che, grazie al loro ridottissimo spessore, sono in grado di essere plasmate e lavorate per ottenere forme irregolari e curve, diventando lo strumento ideale per ottenere soluzioni di alto profilo estetico ed architettonico.
In corrispondenza della scala, nel plafone del piano superiore, alcune scenografiche file di led “incastonate” tra una serie di controsoffitti in lastre Gyproc – basati tutti sulla forma del parallelepipedo e posizionati su vari livelli – illuminano la scala dall’alto e diventano un altro fattore di arredo e design, soprattutto per il dinamismo che si percepisce sempre di più man mano che si salgono i gradini della scala.

Luca Favaro, uno dei titolari della società Edilsiap che ha applicato i sistemi a secco Gyproc, ci racconta le particolarità che contraddistinguono il progetto e la realizzazione dello showroom: “L’intervento si distingue sicuramente per gli aspetti estetici e decorativi presenti in tutti gli ambienti della nuova struttura; ciò ha richiesto un minuzioso studio dei disegni esecutivi, il supporto di maestranze altamente qualificate per la posa in opera e l’uso di materiali di prim’ordine, particolarmente resistenti e performanti.
Tutto è stato studiato nei minimi particolari e sempre con soluzioni ad hoc come, per esempio, i controsoffitti continui in lastre del piano terra, adeguatamente rinforzati con barre di acciaio per ancorare le guide elettrificate che a loro volta sostengono i vari corpi illuminanti in esposizione.”[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Famiglia Guerra, Marcon
Progetto:
Ferruccio Girotto, Paese (TV)
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
Edilsiap srl, Roncade

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482224464568-8eb38758-556d-1″ include=”1550,1551,1552,1553,1554″ css=”.vc_custom_1482225344964{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Alpina Dolomites

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2011

Alpina Dolomites,Alpe di Siusi (BZ)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Il nuovo Alpina Dolomites Gardena Health Lodge & Spa è un magnifico complesso alberghiero situato in un’esclusiva posizione panoramica sull’Alpe di Siusi, il più vasto altopiano d’Europa. L’hotel – ad un’altitudine di 1860 metri – si trova a Compatsch, al di sopra delle note località di Siusi allo Sciliar e Castelrotto, ed è circondato da uno scenario naturale unico nel suo genere e dallo spettacolare panorama delle Dolomiti, dal 26 giugno 2009 dichiarate dall’UNESCO Patrimonio mondiale della Natura. La struttura dispone di 56 camere e suite – tutte con vista sull’arco alpino – ed offre un’ospitalità di charme e altissima competenza nel campo della salute, del relax e della forma psicofisica, grazie alle numerose proposte di attività sportive e alla grande Spa con piscina panoramica, area saune, centro fitness e beauty farm.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Inaugurato nel dicembre 2010, il nuovo complesso è un gioiello di architettura e design: è costituito da più edifici collegati tra loro e progettato con materiali naturali, in prevalenza pietra e legno, che consentono il perfetto inserimento delle costruzioni nell’ambiente circostante, nel pieno rispetto di criteri ecologici, per il minimo impatto ambientale e un basso consumo energetico.
I sistemi costruttivi adottati sono basati su di una progettualità studiata nei minimi particolari che prevede la compenetrazione di due strutture tra loro indipendenti: un box esterno solido e più tradizionale – pensato con materiali locali e ampie vetrate – ed un altro interno, altamente tecnologico, realizzato con le più avanzate tecniche a secco Gyproc Saint-Gobain in grado di creare il perfetto isolamento acustico e termico; fattore particolarmente importante considerando la destinazione d’uso e le particolari condizioni atmosferiche del luogo in cui sorge il complesso alberghiero.
La costruzione del “guscio interno” avviene con l’inserimento di pareti interne prestazionali, divisori altamente isolanti tra le varie camere, contropareti tecniche accostate ai muri perimetrali e controsoffitti in lastre con diversi disegni e forme architettoniche a seconda delle esigenze funzionali ed estetiche dei vari ambienti.
Il tutto utilizzando la varietà di soluzioni tecnico-progettuali del sistema habito, l’evoluzione della tecnologia a secco Gyproc che offre altissimi standard qualitativi, modularità e versatilità d’impiego, riduzione dei consumi energetici, razionalità nel passaggio degli impianti e ancora più elevate prestazioni acustiche.
“Le caratteristiche specifiche di habito – sottolinea Sergio Rossetto, titolare della società Edilgips srl che ha posato i sistemi a secco Gyproc – permettono di ottenere grandi vantaggi in termini di comfort abitativo, oltre ai noti benefici legati alla facilità di esecuzione e alla pulizia all’interno del cantiere. Le qualità dei materiali impiegati, la cura nell’assemblaggio dei diversi componenti e la perfetta organizzazione delle varie fasi progettuali ed esecutive fanno del sistema habito una nuova ed innovativa tecnica costruttiva specifica per soddisfare le esigenze dell’edilizia contemporanea”.
Nell’area che ospita la grande piscina a piano terra, le lastre RIGITONE conferiscono ai soffitti un aspetto particolarmente suggestivo dal punto di vista architettonico. I controsoffitti RIGITONE sono estremamente resistenti agli urti e all’umidità e la presenza di perforazioni garantisce inoltre elevati livelli di assorbimento acustico senza compromettere il risultato estetico.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Schweigkofler Alois & Co KG, Renon (BZ)
Progetto:
Arch. Gerhard Tauber – Arch. Marcello De Biasi
Direzione Lavori:
Arch. Gerhard Tauber – Arch. Marcello De Biasi
Impresa esecutrice:
Schweigkofler srl costruzioni edili & immobili, Colma-Barbiano (BZ)
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
Edilgips srl

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482141253958-0ecc7429-318b-2″ include=”1400,1401,1402,1403,1404,1405,1406″ css=”.vc_custom_1482141515521{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Hotel Lido Palace

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2011

Hotel Lido Palace,Riva del Garda (TN)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Atmosfere liberty e design contemporaneo caratterizzano lo spettacolare Lido Palace di Riva del Garda, tornato agli antichi splendori dopo un magistrale intervento di ristrutturazione.
L’edificio storico – che dal 1899, anno della sua costruzione, ha ospitato la famiglia reale dell’Impero Asburgico e i più importanti rappresentanti dell’alta borghesia e della cultura – è stato ampliato con segni di architettura contemporanea che, diversi per forma e stile, sottolineano il contrasto tra “vecchio” e “nuovo”. Alberto Cecchetto, autore del progetto, ha infatti aggiunto ai 18 mila metri cubi dell’antico complesso liberty un nuovo ingresso in cristallo verso nord ed un piano attico completamente vetrato, che segue l’andamento planimetrico esistente ed offre alle suite un panorama mozzafiato.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Nell’intervento di recupero dell’edificio storico e negli ampliamenti previsti dal progetto tutti i tramezzi interni, i rivestimenti delle strutture portanti, le diverse tipologie di contropareti tecniche ed i controsoffitti dei vari ambienti sono realizzati con i più avanzati sistemi a secco Gyproc Saint-Gobain, in grado di semplificare notevolmente il passaggio dei numerosi impianti e di dare le giuste risposte alle richieste di isolamento termo-acustico e di compartimentazione al fuoco, requisiti tipici di una struttura alberghiera.
Le murature perimetrali in pietra ed i solai in legno esistenti sono completamente foderati con una doppia “pelle” a secco, estremamente tecnologica e prestazionale dal punto di vista della solidità e della protezione antincendio; anche tutte le nuove strutture in ferro della sopraelevazione e dei corpi aggiunti presentano rivestimenti tecnici con lastre FIRELINE per assicurare l’idonea protezione dal fuoco.
Le stratigrafie che caratterizzano le pareti divisorie e le partizioni interne dei vari ambienti sono diverse per spessore e proprietà tecniche, a seconda delle esigenze e dei requisiti richiesti, ma sono sempre il risultato di studi e soluzioni Gyproc di ultima generazione.
In particolare le lastre in gesso fibrato RIGIDUR – in classe A1 come reazione al fuoco – consentono di raggiungere un eccezionale isolamento acustico, di abbattere le dispersioni termiche e di trasmettere una grande solidità e resistenza agli urti. Inoltre il loro utilizzo diminuisce notevolmente i tempi nella posa in opera poiché, a differenza di prodotti similari presenti sul mercato, prima della tinteggiatura finale vanno solo stuccate senza bisogno di uno strato preventivo di rasatura.
Negli scenografici e suggestivi spazi dedicati al centro benessere le pareti sono infine realizzate con il sistema PLACOCEM AQUA Plus, studiato per tutte quelle applicazioni dove è richiesta una particolare resistenza all’acqua e all’umidità e che sfrutta lastre speciali in gesso alleggerito con perle di polistirene espanso, rinforzate su entrambe le facce con una rete in fibra di vetro[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Hotel Lido Palace SpA
Progetto architettonico:
Dott. Arch. Alberto Cecchetto
Direzione Lavori:
Dott. Ing. Massimo Festi
Impresa esecutrice:
Rossaro Costruzioni srl, Tione di Trento (TN)
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
GIPS Consorzio costruzioni a secco, Trento

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482140973562-2bcf3251-2df1-9″ include=”1390,1391,1392,1393,1394,1395,1396,1397″ css=”.vc_custom_1482141218837{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Polo scolastico “Junior Campus”

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2011

Polo scolastico "Junior Campus",Fontanellato (PR)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]Il nuovo polo scolastico di Fontanellato è un progetto ambizioso e all’avanguardia per scelte architettoniche e contestualizzazione nel “sistema paese”, nato per integrare in un unico spazio le funzioni educative e sportive dei più piccoli, vista la vicinanza al palasport e allo stadio cittadino. I 3000 metri quadrati occupati dalla struttura muraria – rivestita in mattoni faccia a vista e caratterizzata da ampie vetrate che si affacciano direttamente sul verde – ospitano un nido d’infanzia, una scuola materna ed una grande mensa scolastica in grado di preparare 50 mila pasti all’anno per tutte le scuole. “L’asilo è sempre più considerato dai pedagogisti” — ha detto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Francesco Trivelloni – il momento formativo per eccellenza. Con Junior Campus abbiamo puntato sulla qualità: qualità del progetto pedagogico, qualità degli ambienti funzionali, qualità dei materiali con cui è stato costruito il complesso, il tutto nell’ottica del massimo benessere per i bambini”.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]L’ambiente scolastico è magistralmente studiato per ottenere spazi “a misura di bambino”, accoglienti, funzionali e in grado di stimolare l’autonomia, la crescita personale, la ricerca e l’esplorazione.
Estrema attenzione è stata posta nello studio della luce naturale nelle aule – in cui le grandi aperture verticali sono sempre integrate da una scenografica illuminazione zenitale che filtra da un lucernario in copertura – all’efficienza energetica dell’edificio e all’isolamento termo-acustico dei vari ambienti.
Gyproc Saint-Gobain ha messo a disposizione innovative soluzioni a secco per le pareti tecniche interne, abbinando lastre di ultima generazione con pannelli arrotolati isolanti Isover Par 45 e 70, così da assicurare numerosi vantaggi: il raggiungimento di un eccezionale isolamento acustico, un’adeguata protezione dal fuoco (minimo REI 90), l’abbattimento delle dispersioni termiche, la semplificazione del passaggio dei numerosi impianti, una grande solidità e resistenza all’impatto e, non per ultima anche in relazione alla funzione del complesso, un’ampia rispondenza alle norme antisismiche vigenti.
L’utilizzo di diverse tipologie di controsoffitti garantisce prestazioni tecniche ed elevata resa estetica: nei bagni e nei corridoi si è optato per i pannelli in gesso alleggerito DECOGIPS CORAL, nelle cucine per il CASOROC, nelle aule e nell’atrio d’ingresso per il GYPTONE BIG QUATTRO 41.
“Tutti sistemi di grande affidabilità – ci dice Giuliano Coppellotti della IsolService Fidenza srl – che, uniti alla cura nella posa in opera, possono cambiare completamente il comfort interno di un complesso scolastico, sia dal punto di vista delle prestazioni acustiche che da quello prettamente estetico ed architettonico”.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Comune di Fontanellato – Consorzio Zenit, Parma
Progetto definitivo/esecutivo:
Arch. Claudio Bernardi – Ing. Stefano Boschi – Ing. Giampaolo Vecchi
Migliorie al progetto definitivo/esecutivo:
Arch. Gianluca Di Bella – Ing. Alessandro Di Stasi – P.I. Paolo Franzoni
Direzione Lavori:
Dott. Ing. Stefano Boschi
Coordinatore dei lavori:
Arch. Andrea Illari, Parma
Impresa mandataria:
Cooperativa Buozzi, Roccabianca (PR)
Impresa esecutrice:
Fratelli Manghi SpA, Fontanellato
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
ISOLSERVICE FIDENZA srl, Fidenza

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482140732264-873ccc3a-fdcc-5″ include=”1381,1382,1383,1384,1385,1386,1387″ css=”.vc_custom_1482140947658{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

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Museo dell’Automobile

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2011

Museo dell'Automobile,Torino (TO)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]In occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Il Museo Nazionale dell’Automobile riapre finalmente al pubblico dopo quattro anni di lavori finalizzati ad una radicale e grandiosa trasformazione dell’edificio e del percorso espositivo. La struttura cambia radicalmente volto, ma soprattutto modifica la sua natura e la sua mission: non una semplice ristrutturazione architettonica, ma un intervento che mira a posizionare in modo dinamico e sensazionale la nuova realtà museale all’interno del panorama culturale italiano.
Il Museo, contemporaneo ed avveniristico, è stato progettato dall’Architetto Cino Zucchi, mentre l’innovativo spazio espositivo è firmato dallo scenografo François Corvino, che a Torino ha già allestito gli spazi del Museo del Cinema. L’esposizione permanente vanta una delle collezioni più rare ed interessanti nel suo genere con quasi 200 vetture originali di 80 diverse marche e racconta nei suoi 19.000 mq di spazio espositivo la storia dell’automobile – ma anche quella più generale di una cultura e di una società – attraverso un percorso unico al mondo per linguaggio e patrimonio.
‘Il nostro obiettivo – spiega Rodolfo Gaffino Rossi, direttore del Museo – è stato fin dall’inizio quello di non fare una struttura per soli specialisti, ma di rivolgersi ad un pubblico più ampio possibile. Volevamo togliere al Museo l’etichetta di garage polveroso e trasmettere ai visitatori le conoscenze che possediamo attraverso un allestimento specifico, capace di dare un nuovo senso alla splendida collezione che possediamo, moltiplicandone i significati e inserendola all’interno dei vari contesti della storia del Novecento.'[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Il progetto architettonico di Cino Zucchi costituisce una perfetta sintesi tra la valorizzazione dell’edificio preesistente di Amedeo Albertini e le necessità spaziali e comunicative di un museo contemporaneo, vivo ed aperto alla città a tutte le ore del giorno.
L’intervento di François Corvino rivoluziona i percorsi e lo spazio di allestimento con l’obiettivo di superare la semplice esposizione di automobili, raccontando la sua ‘leggenda’ legata ai vari periodi storici: una storia nella quale avvenimenti reali si mescolano a personaggi e situazioni nate dall’immaginazione dello scenografo.
La realizzazione delle particolari soluzioni tecniche e architettoniche volute dai progettisti è stata possibile anche grazie all’efficacia e all’innovazione dei sistemi a secco Gyproc appositamente studiati per gli interventi museali, alla capacità e all’esperienza pluriennale nella posa in opera delle ditte applicatrici – Vinilux srl per la parte legata alla ristrutturazione dell’edificio e Ampa snc per la parte prettamente di allestimento – e al costante supporto commerciale e di promozione dei tecnici Gyproc che operano nell’area del capoluogo piemontese.
In particolare nel rinnovato Museo dell’Automobile la versatilità delle soluzioni a secco Gyproc si sposa perfettamente con il dinamismo e la tecnologia delle scenografie e degli apparati allestitivi, incentrati su effetti speciali, postazioni interattive e moderni sistemi di illuminazione.
Tutte le pareti espositive – autoportanti e ancorate solo a pavimento – sono realizzate con doppia struttura metallica e lastre in gesso fibrato RIGIDUR H 13, in grado di assicurare minimi ingombri e massima resistenza meccanica, anche in presenza di carichi pesanti. All’interno di questi setti un’ampia intercapedine, oltre a consentire l’alloggiamento dei vari apparati elettronici ed impiantistici, diventa un vero e proprio corridoio d’ispezione per effettuare comodamente l’ordinaria manutenzione.
Gyproc ha inoltre fornito le idonee risposte alle esigenze di compartimentazione al fuoco dei diversi ambienti: le lastre LISAFLAM sono usate per speciali controsoffitti a membrana, mentre le lastre FIRELINE costituiscono i tramezzi antincendio che assicurano la protezione REI 120 richiesta dalle vigenti normative.
Una delle opere più significative dell’intervento è stata la chiusura della corte esistente e la sua trasformazione in un luogo per eventi e manifestazioni temporanee, ‘abbracciato’ da un’organica e sinuosa pelle in alluminio forato.
La copertura trasparente del nuovo spazio è ritmata da una serie di lamelle frangisole triangolari costituite da un reticolo portante in acciaio; su quest’ultimo sono state ancorate le strutture metalliche che fanno da supporto alle spettacolari lastre RIGITONE 8/18 in grado di garantire elevati livelli di assorbimento acustico e grande resa architettonica.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Progetto architettonico:
Cino Zucchi Architetti, Milano
Progetto dell’allestimento:
François Corvino
Impresa esecutrice delle opere edili:
Arcas SpA, Torino
Impresa esecutrice dell’allestimento:
Bodino SpA, Torino
Applicatori dei sistemi a secco Gyproc:
Vinilux srl, Torino – Ampa snc di F.lli Petta, Torino

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482140488980-353fa605-1005-2″ include=”1370,1371,1372,1373,1374,1375,1376,1377,1378″ css=”.vc_custom_1482140711406{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Museo del Novecento

[vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1477473992182{margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1481900799502{margin-bottom: 10px !important;}”]

2011

Museo del Novecento,Milano (MI)

[/vc_column_text][vc_separator el_width=”60″ css=”.vc_custom_1477473406605{margin-bottom: 15px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra colore_blu”]La trasformazione del Palazzo dell’Arengario in Museo del Novecento scaturisce dall’intento di restituire un’immagine forte e attraente all’edificio storico milanese e di organizzare al suo interno un sistema museale semplice e lineare in grado di esaltare le centinaia di opere esposte, espressione delle grandi stagioni artistiche del XX secolo: dal futurismo all’arte informale e concettuale, dall’astrattismo all’arte povera, con capolavori come Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo o il Neon di Lucio Fontana, visibile da piazza del Duomo attraverso le vetrate della torre dell’Arengario.
‘La mission del museo – si legge sul sito ufficiale – è diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica. Conservare, studiare e promuovere il patrimonio pubblico e la cultura artistica del XX secolo tramite ricerca e attività didattica. Lavorare su più piani per favorire un approccio interculturale e coinvolgere un pubblico che spazia dagli addetti ai lavori, ai bambini, al visitatore di passaggio’.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text el_class=”blocco_sinistra”]Dell’edificio originale è stata conservata la sobria struttura esterna che, al momento della costruzione, rappresentava una soluzione innovativa e di grande impatto monumentale: quasi un manifesto della modernità contrapposto alla Galleria Vittorio Emanuele sull’altro lato di Piazza del Duomo.
Gli spazi interni sono stati invece rivoluzionati, con soluzioni funzionali e di grande resa estetica, come la grande rampa elicoidale che collega i diversi piani della torre – dal livello della metropolitana alla suggestiva terrazza sul Duomo – e che diventa l’elemento caratterizzante e riconoscibile del Palazzo dell’Arengario.
Il progetto ha previsto anche un importante intervento su di un’ala dell’adiacente Palazzo Reale, direttamente collegato all’edificio dell’Arengario tramite una passerella sospesa dalla quale si può osservare la stratificazione storica dei palazzi dell’area compresa tra via Rastrelli e piazza Diaz.
‘Il mio lavoro è stato facile – spiega l’architetto Italo Rota che insieme a Fabio Fornasari ha firmato il progetto – perché l’edificio non è mai stato terminato. La mia è un’installazione naturale, uno spazio che esiste solo quando lo visitiamo con il nostro corpo. E che permette di osservare, semplicemente guardando dalle finestre, architetture meravigliose: dello studio BBPR, di Figini e Pollini, o San Satiro del Bramante’.
Sui nuovi tramezzi e su tutte le murature esistenti in mattoni – spesso notevolmente degradate – è stato applicato l’INTO ALFA, un premiscelato della linea EcoVic con caratteristiche certificate di ecocompatibilità.
Ideale negli interventi di ristrutturazione, INTO ALFA è un intonaco particolarmente indicato per applicazioni in forti spessori perché evita cavillature, crepe e fessurazioni grazie alle sue proprietà di lavorabilità e resistenza meccanica superiori ai tradizionali prodotti calce-cemento per interni.
Nella parte espositiva del palazzo dell’Arengario l’ampia gamma di soluzioni a secco Gyproc ha contribuito alla realizzazione del nuovo progetto museale, permettendo di raggiungere sempre elevate prestazioni tecniche e notevole resa estetica.
Le lastre speciali FIRELINE 13 e LISAFLAM 15 assicurano la corretta protezione antincendio di pareti e controsoffitti a membrana nei locali filtri; alcune contropareti tecniche, applicate in aderenza a vecchie aperture non più necessarie, oscurano la luce naturale e aumentano così le superfici espositive.
Nelle zone di collegamento tra il piano della metropolitana e il museo, la combinazione di lastre in gesso fibratoRIGIDUR e di lastre con barriera al vapore permette di aumentare la solidità e la resistenza all’umidità delle pareti, mentre all’ingresso della rampa elicoidale alcuni controsoffitti in lastre Gyproc dall’andamento curvilineo riprendono il disegno originario a ‘cassettoni’ dell’edificio preesistente.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Committente:
Comune di Milano – Assessorato alle Infrastrutture Lavori Pubblici area tecnica – Settore tecnico Cultura e Beni Comunali diversi
Responsabile Unico del Procedimento:
Ing. Enrico Boccardo
Progetto esecutivo:
Associazione di professionisti – Arch. Italo Rota (capogruppo), arch. Emmanuele Auxilia, arch. Fabio Fornasari, arch. Paolo Montanari
Direzione Lavori:
Ing. Antonio Acerbo
Direzione artistica:
Arch. Italo Rota, arch. Fabio Fornasari
Imprese esecutrici:
Arengario Società Consortile a r.l. – Società Cooperativa Muratori Sterratori ed Affini, Montecatini Terme (PT) – Marcora Costruzioni S.p.A., Milano
Applicatore sistemi a secco Gyproc:
FIS S.p.A., Oppeano (VR)
Applicatore intonaci Gyproc:
Rasoges Carnovale srl, Baranzate (MI)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=”2″ gap=”0″ grid_id=”vc_gid:1482139327062-8a0464cf-0fd1-6″ include=”1360,1361,1362,1363,1364,1365,1366,1367″ css=”.vc_custom_1482139501234{margin-bottom: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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